Bollini sul brutto ko dell'Italia U19: "Abbiamo faticato a tenere la palla"
"Già contro il Portogallo è complicato a giocare un undici, figuratevi in 10...". Comincia così l'analisi del commissario tecnico Alberto Bollini dopo la pesantissima sconfitta che l'Italia ha rimediato nella seconda giornata dell'Europeo Under 19 contro il Portogallo. E' finita 5-1, coi lusitani che hanno giocato in superiorità numerica per più di un tempo a causa di una ingenuità di Lipani e hanno preso il largo nei minuti finali. "Siamo stati la solita Italia, in undici abbiamo dimostrato di saper stare in campo e di saper lottare. Quella di Lipani è una espulsione che mi rammarica molto, è un ragazzo che ha sempre fatto bene e tra l'altro all'intervallo, visto che era ammonito, sarebbe stato sostituito. Siamo rimasti in dieci per l'espulsione di un giocatore che avrei sostituito due minuti dopo. Anche sull'1-1 la squadra ha dimostrato di saper stare in campo, peccato per gli ultimi minuti che hanno reso il passivo molto più pesante. Ora cerchiamo di recuperare le energie".
Cosa ha sbagliato di più la squadra contro il Portogallo? Troppo rinunciataria?
"Non c'era certamente la volontà di rinunciare ad attaccare, avevamo Koleosho a destra e Hasa a sinistra, poi un mediano e un ottimo palleggiatore. L'idea era quella di provare a tamponare con due linee da quattro senza rinunciare ad attaccare. Abbiamo faticato a tenere la palla, questo sì, ma se si tolgono gli ultimi cinque minuti si parla di un'Italia che era aggrappata al risultato. Il quarto e il quinto gol erano evitabili".
Avete speso tanto dal punto di vista fisico, i ragazzi sono sembrati stanchi
"Abbiamo speso tanto perché abbiamo giocato per più di un tempo in inferiorità numerica. Lo sapevamo, ci siamo preparati in 6 giorni e i calciatori non giocano da tantissimo tempo. Però dobbiamo essere bravi a superare questa difficoltà".






