Il ct Bollini: "Ndour s'è calato nella parte. Esposito? Che crescita da marzo..."
Alberto Bollini, commissario tecnico dell'Italia Under 19, è soddisfatto per come gli azzurrini hanno esordito nell'Europeo di categoria. La sfida contro Malta è finita con un rassicurante 4-0, figlio anche di episodi - quattro rigori a favore, padroni di casa in dieci uomini da fine primo tempo - che hanno indirizzato la partita: "Sono soddisfatto di questo percorso, all'inizio abbiamo cercato di fare gruppo e col tempo siamo diventati squadra. Abbiamo messo in mostra un calcio propositivo, queste sono partite molto pericolose perché non si gioca da tanto tempo e da ancor più tempo non lo si fa per un torneo. A livello emotivo e psicofisico poteva essere un problema contro un avversario che nei primi 15 minuti sapeva tener bene la linea difensiva e poi ripartiva con questa palla insidiosa verso il numero 9. Ci siamo ritrovati a dover prendere subito le misure senza rinunciare al nostro dominio, non era così scontato. Poi arriviamo ai gol tramite i rigori, ma il rigore guadagnato è sempre figlio di una manovra. Siamo arrivati al tiro in tante maniere: la prova è positiva, faccio i complimenti ai ragazzi".
Qual è il suo giudizio su Ndour? E' la new entry in questo gruppo
"Parlo da un anno con lui, posso dire di aver creato col ragazzo un rapporto telefonico perché non c'erano altra possibilità viste le date FIFA e il fatto che non è riuscito a entrare con noi in determinati momenti. Mi è piaciuto il suo approccio: come si è presentato, come si sta allenando e vive la squadra. Questo è quello che mi è piaciuto di più di questo ragazzo. Poi quando arrivi in Nazionale devi certamente avere delle abilità e lui le ha".
Esposito da marzo a oggi è cresciuto molto. Contro Malta prestazione positiva al centro dell'attacco
"E' cresciuto tanto, ha grande voglia di migliorare e buon senso autocritico. Lui migliora col lavoro e stando in partita. A marzo fu una sorpresa la convocazione nel nostro gruppo, ma il suo atteggiamento e la sua propositività sono caratteristiche molto belle. Ha approcciato bene la categoria superiore perché lui è un 2005 e attraverso l'Europeo Under 19 s'è guadagnato la convocazione per il Mondiale Under 20: ha fatto tanto bene lì e poi è tornato da noi. Fa parte di questo gruppo in pianta stabile da marzo e sono molto contento di lui".






