Fabregas, scoperta importante contro il Parma: il Como cambierà così
Dritto come un fendente, nella direzione delle idee da non tradire mai. Nemmeno per il risultato. Cesc Fabregas non negozia la sua filosofia, a maggior ragione nel momento in cui ha riconosciuto un upgrade notevole. Nel secondo tempo, vuoi per stanchezza del Como e anche per tigna del Parma, i padroni di casa hanno concesso metri agli avversari, così il tecnico dei lariani ha ben pensato di donare nuove fibre energetiche con dei cambi oculati: Caqueret-Rodriguez il blocco del 55', una decina di minuti più tardi Kean ha lasciato il campo a Douvikas. Infine, nel finale, l'allenatore catalano ha optato per ulteriore equilibrio e freschezza in mezzo al campo con Milla e Ricci dentro in un colpo solo.
Cosa ha detto
L'indizio di un cambiamento di rotta è arrivato proprio dalle parole di Fabregas a seguito del successo sul Parma al Sinigaglia per 2-1 (firmato Ramon-Kaiki): "Questa è una vittoria molto importante per noi e anche per me come allenatore. Inizio a capire che tipo di squadra siamo, con tanti cambiamenti e dinamiche nuove". Al rientro dall'intervallo il Como era spossato e il tecnico 39enne lo ha intuito, ma ha agito nelle tempistiche corrette. E prima ancora ha sfoggiato il primo turnover della stagione, con cinque sostituzioni rispetto all'uscita trionfale in Champions col Lipsia. "Nico Paz era stanco, Da Cunha anche così come altri, mi è piaciuto come sono entrati i giocatori dalla panchina. Se entrano tutti così posso essere più flessibile nelle scelte".
Si cambierà
L'inizio di una nuova era. Sì, perché se una volta Fabregas - più di recente nell'ultima metà della scorsa annata - avrebbe rinunciato all'idea di toccare l'undici per preferire la continuità di rendimento e cavalcare l'onda dell'entusiasmo, lunedì pomeriggio nel vis a vis con il Parma si è reso conto delle incredibili potenzialità dei singoli in rosa e ad ampio spettro dei grandi margini di manovra in termini di scelte. Valle tira il fiato? C'è Kaiki. Kean non è ancora al meglio? Pronto Douvikas. Milla e Ricci consentono a Perrone e Da Cunha di rifiatare, Couto finora ha fatto gli straordinari e probabilmente contro il Frosinone il tecnico del Como gli preferirà Smolcic. Insomma, a sfogliare la margherita alla fine peschi sempre bene: e turnover sia. Solo così potrai affrontare tre competizioni in contemporanea lungo la stagione. Fabregas dovrà riporre fiducia cieca in tutti fin dall'inizio.






