Catania, Longo: "Dopo le voci sull'esonero ho sentito una carica impressionante"
Il Catania ritrova una vittoria importante sul campo del Picerno e, ai microfoni di Telecolor, Emilio Longo analizza la prestazione della squadra soffermandosi soprattutto sul percorso intrapreso e sulla necessità di consolidare un'identità precisa.
"Oggi abbiamo proseguito nel nostro percorso di crescita iniziato con il Cosenza. Devo portare la squadra ad avere una certa identità di gioco e penso che oggi si sia visto. Abbiamo pressato altissimo. Non voglio prostituire principi e idee rispetto a un risultato effimero. Dobbiamo portare avanti questa linea. Ringrazio l'ambiente che mi ha fatto sentire la sua vicinanza: tanti tifosi del Catania mi hanno invitato a non mollare. Posso assicurare loro che daremo sempre il massimo".
Il tecnico invita però a non fermarsi al risultato ottenuto in Basilicata: "Dobbiamo continuare, non abbiamo fatto niente".
Longo ha poi spiegato alcune delle scelte effettuate in campo, a partire dalla posizione di Mario Ierardi e dal rientro di Matteo Di Gennaro: "Non ho terzini destri in questo momento, ho pensato di mettere Mario Ierardi più in una sua situazione propria e abbiamo forzato il rientro di Matteo Di Gennaro. Non è tanto la sistemazione in campo, i principi sono quelli: abbiamo avuto forza nella pressione e idee. Nell'ultimo quarto d'ora, dopo i cambi e non avendo più solidità nelle gambe, abbiamo rischiato qualcosa, ma credo che la nostra vittoria sia assolutamente legittima".
Il discorso si sposta poi sulle indiscrezioni relative alla sua posizione e sulla pressione che può derivare dai risultati. Longo ribadisce di voler mantenere lo stesso approccio avuto nelle precedenti partite.
"Sto nello stesso mood delle altre partite, distante dal risultato, cercando di fare analisi ed essere vero e sincero. Se queste notizie suscitano una reazione nei calciatori, facciamo sì che Longo sia a rischio esonero a ogni partita, non è un problema. Chi pensa che Longo dopo 4-5 partite, con il 50% della squadra, possa portare la sua identità, pensa a un'utopia. Non sono un mago. Dopo queste voci ho sentito una carica impressionante, non pressione".
Infine, Longo si sofferma sulla difesa a tre e sulla possibilità di cambiare sistema di gioco, individuando nella mentalità l'aspetto centrale del percorso del Catania.
"La strada da perseguire è quella della mentalità, non della sistemazione tattica. La differenza la fa la mentalità. Avremmo potuto giocare a cinque, a quattro, a due, ma con questo atteggiamento avremmo vinto anche le partite precedenti. Stiamo provando ad alzare il nostro livello motivazionale".






