Fagioli ancora super in una Juve che non può più farne a meno. Da fine ottobre è cambiato tutto
A marzo sarà Juventus-Friburgo, questo è quanto ha decretato il sorteggio di Nyon per gli ottavi di finale di Europa League dopo la conquista della Juventus dell’accesso fra le migliori sedici della seconda, per importanza, competizione europea. Accesso conquistato nel 3-0 di Nantes targato Angel Di Maria, ma che ha visto protagonista anche, fra gli altri, un ottimo Nicolò Fagioli.
Anche a Nantes un Fagioli autorevole e di qualità.
Autorevole, sicuro dei propri mezzi e mai superficiale. Quella di Nicolò Fagioli allo Stade de la Beaujoire è stata una prestazione da applausi per la serenità con la quale ha saputo gestire ogni momento della gara e quasi tutti i palloni transitati nella sua zona di campo. 58 quelli toccati di cui solamente 3 persi, 95% di passaggi riusciti (42 su 44), 8 duelli vinti e 7 palle recuperate (il migliore della Juve in questa statistica). A tutto questo ha aggiunto la transizione sul primo gol di Di Maria (è lui che scarica la sfera al Fideo che fa partire il suo arcobaleno mancino) e una perfetta lettura sul raddoppio quando si mette in visione di Danilo per ricevere il possesso e gioca poi due volte di prima intenzione: per Locatelli, con cui chiude un triangolo, di sinistro prima e aprendo il campo a Rabiot di destro poi. Pressoché perfetto.
Da fine ottobre è cambiato tutto: da ultimo nelle gerarchie a fondamentale.
Eppure fino a quattro mesi fa nessuno avrebbe potuto immaginare questo balzo in avanti di Nicolò Fagioli nell’importanza per la Juventus. Fino al 29 di ottobre scorso, giorno della trasferta di Lecce decisa da un suo gol, il centrocampista classe 2001 aveva infatti collezionato poco meno di un’ora sul rettangolo verde dal basso del suo ultimo posto nelle gerarchie di Allegri fra i centrocampisti (nelle primissime uscite di agosto anche il partente Rovella gli era davanti). Poi a Lecce l’infortunio di McKennie gli spalanca le porte del campo che non abbandona sostanzialmente più a suon di prestazioni di altissimo livello. Da allora 1000 minuti in campo con 2 reti decisive e 4 assist: una crescita incredibile.






