Fiorentina, Giani approva il nuovo logo: "Rispetta la storia, serve dinamismo. E la V mi piace"
Anche il presidente della Regione Toscana Eugenio Giani, che nel 2002 fu fra i fondatori della Florentia Viola nata dal fallimento della società di Cecchi Gori, è intervenuto sulla questione del nuovo stemma della Fiorentina che non è affatto piaciuto alla tifoseria organizzata che in questi giorni ha detto la sua con alcuni striscioni di protesta apparsi in città: “Per chi ha a cuore le vicende della squadra, è chiaro che il giglio sulla maglia da gioco debba rappresentare qualcosa di significativo, ma credo anche che questo affetto vada vissuto con il dinamismo che ha rappresentato la quasi centenaria storia del club. In 96 anni del resto il logo è stato cambiato quasi quaranta volte e gli esperimenti non sono mai mancati. - spiega Giani a Firenzeviola.it - Si è passati dal giglio più legato al distintivo araldico di Firenze (quello classico con gli stami) a quello stilizzato degli anni ’50 fino al giglio futuristico voluto nel 1980 dalla famiglia Pontello, che fu per lo più un omaggio allo sponsor di allora (la J.D. Farrow’s, ndr). Trovo dunque giusto che la società di Commisso abbia voluto cambiare ancora dopo 30 anni dallo stemma lanciato da Cecchi Gori”.
A lei, personalmente, piace il nuovo marchio?
“Lo trovo stilizzato ma allo stesso tempo armonico e lineare. Mi sembra che dia una buona immagine del club, anche perché nell’epoca contemporanea in tutti gli ambiti è richiesta semplicità ed immediatezza. Penso che questo stemma risponda bene a questa esigenza, oltre ad essere un fedele omaggio al passato del club”.
Aveva avuto modo di vederlo prima che fosse svelato a tutti?
“Sì, ma ovviamente mi era stata chiesta riservatezza. Appena l’ho visto mi ha dato l’idea di essere uno stemma sì innovativo, ma al contempo anche rispettoso della storia, in virtù del fatto che si rifà ad un giglio che ha portato in dote molte vittorie. Sotto questo aspetto, credo che la volontà di guardare al passato testimoni ancora di più come quella attuale sia una proprietà appassionata”.
Il tema che però più sta facendo discutere è la V viola sotto il giglio…
“State parlando con l’ideatore del nome Florentia Viola per cui non può non piacermi la scelta di puntare su un simbolo del genere. Quando, dopo il fallimento della Fiorentina, fummo costretti a cambiare il nome al club per non ereditare i debiti della precedente gestione, decidemmo col Comune di puntare su due parole molto iconiche: “Florentia”, in omaggio alla Firenze romana, e “Viola” che è sempre stato il colore della maglia ed è anche il modo in cui la Fiorentina è spesso conosciuta e chiamata in Italia e all’estero”.






