Genoa, De Rossi: "Traorè forte da morire. Ekhator ed Ekuban? Io li avrei tenuti"
Daniele De Rossi ha parlato oggi in conferenza stampa dal centro sportivo "Gianluca Signorini" di Pegli, commentando anche il mercato del Genoa. Su Traorè ha detto: "E’ forte da morire. Ogni volta che si allena viene voglia di schierarlo. E’ quello che piace a me. Ogni scelta che fa è come se la facessi io col joystick. Non ha più dolore, gli è rimasta un po’ di paura e probabilmente non ha ancora condizione. Lui però non vede l’ora, i dottori e il preparatore atletico un po’ mi frenano. Detto ciò, lo porto in panchina, non lo vorremmo rischiare ma se ho bisogno di 10 minuti e un quarto d’ora schiero lui invece di altri perché è proprio forte".
Gli attaccanti?
"Sono usciti Ekhator ed Ekuban che per motivi diversi li avrei tenuti. Quella di Caleb è stata una scelta per Jeff è stata un’offerta che non si poteva rifiutare. E’ un giocatore di futuro incredibile ma soprattutto sono due attaccanti di profondità. Gli attaccanti devono andare alle spalle dei difensori e li abbiamo presi: Osmajic e Havel. Le caratteristiche sono quelle, diciamo che possiamo aggiungere Traoré come sottopunta. Vitinha lo consideriamo seconda punta, poi abbiamo giocatori come Messias e Baldanzi. El Shaarawy nella mia testa è un quinto. Quando l’ho allenato ha fatto il quinto ed era migliore in campo in tutte le partite. Sono passati un paio d’anni dove ha giocato meno e dobbiamo vedere se usarlo meno come quinto o più sottopunta. Magari si rimette subito in condizione e possiamo fare come ci pare in un ruolo o nell’altro".






