Genoa, l'urlo è strozzato in gola: una gara dai due volti e la rimonta resta a metà
Un Genoa dai due volti. Troppo brutto per essere vero nel primo tempo. Arrembante, tutto cuore, carattere e qualità nella ripresa. Alla fine però a festeggiare è il Monza dell'ex Raffaele Palladino capace di imbrigliare nel primo tempo la squadra di Alberto Gilardino e trafiggerla in due occasioni con Pessina prima e con Mota Carvalho poi. Rosica il tecnico rossoblu, come ha dichiarato nel post partita, masticano amaro i tifosi che, ancora una volta sopra le 30mila unità al "Ferraris", hanno spinto il Grifone dal primo all'ultimo minuto di gioco. I rossoblu hanno concesso troppo spazio ai portatori di palla, misti ad errori nella fase di non possesso e in area di rigore che non ci dovevano stare hanno portato ad andare negli spogliatoi sullo 0-2.
La rinascita e la beffa
Nell'intervallo il Gila ha rimescolato le carte passando alla difesa a quattro e a Vitinha, Retegui e Gudmundsson in attacco. Il piglio è completamente diverso e lo stadio si fa trascinare dalle giocate degli undici in campo in uno scambio di energia a cui ormai siamo abituati a vedere fra le mura amiche. La rimonta è servita grazie proprio agli uomini d'attacco: prima Gudmundsson ribadisce in rete un suo errore dal dischetto e poi Retegui innesca la prima gioia di Vitinha ma a strozzare l'urlo in gola di una rimonta che sarebbe stata un'ottima iniezione di energia ci pensa Daniel Maldini sotto la Nord. Applausi comunque dal cuore pulsante del tifo che non ha mai smesso di incitare.
Il primo tempo fa rosicare
Non cerca alibi mister Alberto Gilardino che in conferenza stampa si assume le responsabilità di un primo tempo sottotono: "Sicuramente è stata più colpa mia che dei ragazzi. Nel secondo tempo si è visto il valore del Genoa" ha detto l'allenatore del Genoa che ha poi analizzato: "Si rosica per quello che si è espresso nel primo tempo, troppo poco. Non potevamo essere quelli. E infatti nel secondo tempo lo abbiamo dimostrato però credo che in una stagione lunga possono esserci questi momenti. Spiace per il risultato". Il tecnico poi ha concluso soffermandosi sulla classifica mantenendo alta la concentrazione: "Ora dobbiamo tenere la testa bassa e pedalare perché dietro corrono. Dobbiamo fare punti, la quota salvezza si è alzata. Dobbiamo correre e andare forte".






