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Giulio Dini a RFV: "Fiorentina, per la gestione tecnica avanti con Pradè e Burdisso"

Giulio Dini a RFV: "Fiorentina, per la gestione tecnica avanti con Pradè e Burdisso" TUTTOmercatoWEB
Simone Bernabei
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Simone Bernabei
giovedì 21 marzo 2024, 20:23Serie A
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Archivio Palla al centro 2024
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L'avvocato Giulio Dini è intervenuto a Radio Firenzeviola durante il programma 'Palla al Centro' per commentare il momento della Fiorentina e la gestione societaria dopo la tragica scomparsa di Joe Barone nelle scorse ore:

"Commisso è un imprenditore, quindi valuterà a prescindere le proposte che arriveranno. Siamo in un'era in cui le scelte sono dettate spesso dal business. Anche se non mi pare il momento. Questa sembra una leggenda metropolitana, non è la prima volta che sento dire che la Fiorentina è stata messa in vendita. Il comportamento della proprietà invece è completamente diverso con le parole spese, l'attaccamento e il vigore con il quale vive questa esperienza e prende parte alle vicende viola. Questo mi fa pensare a tutt'altro".

Come sostituire Joe Barone? Quale sarà la scelta di Commisso?
"Io escludo che ci possano essere delle grandi sorprese a meno che queste non fossero già state definite da Joe con il Presidente. Anche perché come alter ego di Commisso Barone è stato il trade union. C'è una proprietà transitiva tra una società che ha grande interesse a rimanere centrale nel proprio business e l'indicazione di figure per quelle competenze che non sono proprie della proprietà stessa. Quindi se Barone riteneva Pradè e Burdisso le figure tecniche adeguate, non vedo come questa situazione non possa essere confermata. È veramente una proprietà transitiva. Le persone quindi di cui si fidava Barone è giusto che siano le stesse di cui si fidi, professionalmente parlando, il presidente. Poi come seconda considerazione io escludo la possibilità di una figura plenipotenziaria con quelle capacità e quella forza. Perché effettivamente è un impegno notevolissimo e totalizzante. È possibile che almeno in un primo momento Stephan e Appio, essendo due persone di fiducia, spendano più tempo dietro alla Fiorentina per volontà del presidente. Non penso che si affidi a figure che non conosce da molto tempo per la sua indole. Lui deve essere presente e non potendo esserlo in maniera continuativa lo deve essere attraverso una persona che conosce in maniera profonda".

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