Gli affari sfumati: il Sassuolo a caccia della meglio gioventù. C'è Moro non Lucca: per ora
È questione di valutazione, ma anche di scelte. Il Sassuolo, consapevole che in estate partirà l’asta per i suoi gioielli, da Scamacca a Raspadori senza dimenticare Berardi, ha pensato di portarsi avanti coi tempi. E mettere nel mirino la meglio gioventù del calcio italiano, specie per quanto riguarda gli attaccanti. Una strategia molto chiara, come del resto ha sottolineato lo stesso amministratore delegato neroverde, Giovanni Carnevali.
Preso un bomber. “I tifosi possono stare tranquilli, sono carico”. Più che le parole, che trasudano sicurezza, sono i numeri a parlare per Luca Moro. Cresciuto tra i settori giovanili di Padova, Torino, Genoa e SPAL, l’attaccante classe 2001 ha trovato a Catania - in prestito proprio dal Padova - la piazza in cui esplodere: 19 gol in 19 giornate del campionato di Serie C finora. And counting, come gli dicono gli inglesi, perché da qui al termine della stagione i colori rossoazzurri saranno quelli che Moro vestirà. Poi, appunto, il neroverde. Trattativa filata liscio, non senza il rischio di qualche intoppo. Il Sassuolo ha infatti usato argomentazioni molto convincenti - 3,5 milioni più bonus più percentuale sulla rivendita - ma in casa Padova non tutti erano convinti. Tant’è che proprio questa trattativa è stata lo scoglio su cui si è arenato il rapporto con l’ormai ex ds Sogliano. Al suo posto è arrivato Mirabelli, che ha comunque portato a termine la cessione: evidentemente, il Sasol ha saputo essere convincente.
Non ne arriva un altro, per ora. Prima di Moro il grande protagonista della Serie C è stato Lorenzo Lucca, che lo scorso campionato giocava a Palermo e ha chiuso con 13 gol in 27 apparizioni. Passato al Pisa, l’ariete classe 2000 ha ripreso subito a segnare, anche se i tanti elogi non gli hanno portato benissimo, se consideriamo che da ottobre si è inceppato. Per ora, comunque, 6 reti in 17 partite. E il prospetto continua a sembrare più che interessante. Anche per il Sassuolo, che ha cercato il doppio colpo senza riuscirvi, tessendo la tela con il Pisa fino alla mattinata di ieri. Non è sfumato sul gong, ma quasi: due milioni di distanza tra gli 8+2 che offrivano gli emiliani e i 10+2 che chiedevano i toscani. Del resto, si sapeva che il Pisa non sarebbe stato bottega facile, vista anche la solidità economica della proprietà. Una distanza sufficiente a rimandare il discorso: Carnevali voleva chiudere ora, ma i rapporti tra le società restano più che buoni e se ne riparlerà da qui all’estate. Quando, se Lucca riprenderà a segnare, la concorrenza tornerà ad aumentare.






