Non solo Guardiola, anche Gianluigi Buffon dice no alla Nazionale
Non solo Pep Guardiola. La nuova Nazionale ripartirà senza Gianluigi Buffon. Paolo Maldini e Leonardo avevano pensato all’ex portiere per completare la squadra chiamata a rilanciare il calcio azzurro, ma la proposta non ha avuto esito positivo. Dopo alcuni giorni di riflessione, secondo quanto riferito da gazzetta.it, Buffon ha infatti deciso di non accettare l’incarico, pur rimanendo molto colpito dalla fiducia ricevuta. Il primo passo era stato compiuto da Giovanni Malagò, che aveva anticipato all’ex capitano dell’Italia l’intenzione del direttore tecnico e del suo advisor di coinvolgerlo nel nuovo progetto federale. Poco dopo è arrivato il confronto con Maldini e Leonardo, avvenuto circa dieci giorni fa.
Un incarico più operativo
L’ipotesi non prevedeva un semplice ritorno nel ruolo di capo delegazione già ricoperto in passato. Maldini aveva immaginato per Buffon una posizione più centrale e operativa, sfruttandone l’esperienza e la conoscenza delle dinamiche interne alla Nazionale. Difficile, del resto, trovare una figura con un percorso paragonabile. Buffon ha disputato 176 partite con l’Italia, più di qualsiasi altro calciatore, e ha vinto da protagonista il Mondiale del 2006. Nella sua carriera ha attraversato ogni livello del grande calcio: dai Mondiali agli Europei, dalla Champions League alla Serie B affrontata con la Juventus.
Il suo ultimo incarico federale era terminato dopo la partita contro la Bosnia, quando aveva lasciato il ruolo di capo delegazione e direttore sportivo. In quella fase Buffon aveva sostenuto la candidatura di Gennaro Gattuso per la panchina azzurra.
La sintonia con Maldini e Leonardo
Il colloquio ha confermato il rapporto di stima tra i protagonisti. Buffon e Maldini hanno condiviso per anni lo spogliatoio dell’Italia, fino al Mondiale del 2002, ultima competizione disputata in azzurro dall’ex difensore del Milan. Due leader riconosciuti, abituati a esercitare il proprio peso senza cercare necessariamente il centro della scena. Positivo anche il confronto con Leonardo. Buffon ha ascoltato con interesse il progetto e ha valutato seriamente la possibilità di tornare nel Club Italia. Alla fine, però, ha prevalso la scelta di restare fuori dalla nuova struttura. Un no sofferto, accompagnato dalla consapevolezza di aver rinunciato a un ruolo importante nella ricostruzione della Nazionale.






