I dubbi Milik e Paredes e l’obbligo di non poter sbagliare: anche l’Empoli è uno snodo decisivo
L’Empoli stasera con vista Benfica martedì: comincia l’ultimo tour de force del 2022 per la Juventus di Massimiliano Allegri. Per approcciare nel migliore dei modi all’appuntamento in Champions League, Madama ha necessità di portare avanti l’onda positiva cominciata sabato scorso contro i cugini granata. Questa sera all’Allianz Stadium arriva l’Empoli di Paolo Zanetti reduce dall’1-0 sul Monza per un match più importante di quello che potrebbe sembrare.
Il Torino non cambia la sostanza: anche l’Empoli è uno snodo decisivo.
La musica è leggermente cambiata dal punto di vista emotivo, con più serenità dettata dalla vittoria contro il Torino all’interno del gruppo. La sostanza però non è cambiata, non può averlo fatto un solo trionfo dopo tutto quello che è accaduto nelle ultime settimane. “Quella nel derby, - ha aperto così la conferenza stampa Massimiliano Allegri, - è stata una bella vittoria. Credo meritata contro una buona squadra, giocare col Toro non è mai semplice. Perché diventi una vittoria importante bisogna darle seguito domani con l’Empoli. Sarà difficile perché l'Empoli è una squadra veloce, tecnica e ti impegna fisicamente. Per riuscire a batterli bisogna sicuramente mettersi al pari loro, così è normale che poi alla lunga vengano fuori i valori. Altrimenti ci sbattiamo di nuovo il muso”. Quel di nuovo in riferimento alle difficoltà di inizio stagione ma anche all’ultimo appuntamento allo Stadium contro i toscani: era il 28 agosto del 2021, Mancuso in gol e un super Vicario regalarono il trionfo agli azzurri di Andreazzoli. Dunque resta un esame, così come lo saranno tutti gli impegni da qui al 13 novembre.
Milik e Paredes in dubbio: entrambi rischiano la panchina.
Fondamentale con l’Empoli, altrettanto martedì in Champions League nel dentro o fuori di Lisbona. Così le scelte, sempre con l’idea di mettere la miglior formazione possibile per ogni sfida, possono essere influenzate dal doppio appuntamento. Milik, Kean, Vlahovic, la scelta su Paredes e la difesa che dovrebbe esser composta dai braccetti Danilo e Alex Sandro con Bonucci in sostituzione di Bremer. “Milik ancora da gestire? Non è questione di gestire, - ha detto Allegri, - abbiamo tante partite e si giocano in 15, non più in 13 come una volta. Kean ha fatto bene, sono contento di Moise perché sta crescendo, sta meglio fisicamente e si rende soprattutto disponibile per la squadra”. La domanda è arrivata anche sulla figura di Vlahovic attorno alla quale Massimiliano Allegri ha nicchiato: c’è anche lui nelle valutazioni sulla gestione fisica, la scelta arriverà questa mattina dopo la rifinitura. Identica situazione per Leandro Paredes che però parte leggermente dietro e con ogni probabilità comincerà dalla panchina, lasciando spazio a Locatelli, per poi entrare a gara in corso e far rifiatare qualche compagno in vista di Lisbona. Al momento l’argentino ha perso qualche posizione nelle gerarchie del reparto mediano offrendo meno garanzie nella copertura del campo rispetto ai compagni. Tre punti, null’altro è atteso dalla notte dello Stadium.






