I tifosi acclamano Pogba dopo il viaggio in Arabia Saudita. E per ora è no al trasferimento
Secondo giorno di ritiro quello andato in scena nella giornata di ieri nella calda Torino: per chi ha ricominciato da lunedì primo allenamento suddiviso fra campo e palestra, per i “nuovi arrivati” invece giornata di controlli medici. Oggi toccherà ad altri interpreti della rosa bianconera, ma ieri, fra gli altri, s’è presentato anche chi in queste ore è al centro del dibattito nell’ambiente bianconero: Paul Pogba.
Controlli e test anche per Pogba con l’ovazione dei tifosi.
Non si sono palesati solamente i rientranti dalle vacanze (Locatelli, Kean, Gatti, Rugani, Alex Sandro) ma anche chi già da qualche giorno ha ripreso a lavorare al centro sportivo della Continassa. Dalla scorsa settimana infatti, infortunati e chi con una condizione da perfezionare, Fagioli, Kaio Jorge e Pogba hanno anticipato il rientro a Torino e quella di ieri è stata anche per loro giornata di test al centro medico. E proprio quest’ultimo è stato il più acclamato dai tifosi ai quali ha regalato foto e autografi all’esterno del J|Medical. Fan che hanno anche intonato un coro tutto dal sapore arabo nell’intreccio fra centrocampisti: “Che ce frega di Sergej (Milinkovic-Savic n.d.r.), noi abbiamo Paul Pogba”.
E le proposte dall’Arabia Saudita? Al momento è no, ma…
Il weekend in Arabia Saudita, al netto delle smentite dell’entourage del ragazzo, evidentemente per Pogba non è stato solo un tour personale fra Jeddah e La Mecca approfittando del fine settimana libero concesso dalla Juventus. Dopo i sondaggi infatti sul piatto del transalpino s’è palesata un’offerta monstre, a oggi, da 100 milioni in tre anni che logicamente fa traballare chiunque. In questo momento però l’intenzione di Pogba sembra quella di dire no alla corte del Medio Oriente. In attesa di possibili rilanci da capogiro e delle valutazioni finali della Juventus sulla condizione del giocatore parametrata all’ingaggio più importante di tutta la rosa.






