Il dopo Brahim è un giapponese dopo Honda? Ritratto di Kamada, sempre più vicino al Milan
Dopo Keisuke Honda, una nuova idea giapponese per il Milan. Abbiamo raccontato ieri dell'accelerata dei rossoneri per Daichi Kamada che si libererà a zero dall'Eintracht Francoforte. Classe '96 da Ehime, Giappone, arriva a soli ventuno anni in Europa: dal Sagan Tosu passa all'Eintracht Francoforte nell'estate del 2017 ma la prima stagione gioca solo tre gare. Così va in Belgio al Sint-Truiden, piccola ma iconica formazione dove hanno fatto tappa (e fanno anche adesso) numerosi talenti. Torna a Francoforte e inizia la storia con oltre 120 presenze nell'Eintracht di cui diventa un punto di riferimento fisso.
Il dopo Brahim
L'idea del Milan è quella di provare a prendere Kamada, sul quale risulta esserci anche il pressing del Benfica in Portogallo, per sopperire a un addio che appare scritto come quello di Brahim Diaz. Troppo alta la cifra del riscatto dello spagnolo per acquistarlo dal Real Madrid, la sensazione è che poi i Blancos troveranno per il trequartista una nuova casa. Così il Milan va forte su Kamada.
Chi è Kamada
In un approfondimento, MilanNews lo ha così descritto: 'struttura fisica buona, il giapponese è alto 1,84 m ed ha una corporatura snella ma compatta: è agile nello stretto ma non disdegna il contatto fisico vista la zona di campo che ricopre. È un calciatore ordinato, con una buona tecnica di base ed una buona capacità nel tiro da media distanza: questa è una caratteristica che al Milan attualmente manca. Ha facilità di gioco con entrambi i piedi ma è un destro naturale, bravo a legare il gioco con i compagni e capace di leggere gli spazi, con e senza palla. Giocatore "da squadra", con tanto spirito di sacrificio e una buona resistenza fisica che gli permettono di essere adatto anche nella fase di pressing e di recupero. Non ruba particolarmente l'occhio, ma si tratta di un giocatore che rimane sul pezzo durante l'arco dei 90 minuti e porta con sé un bel bagaglio di esperienza europea, avendo giocato con regolarità (soprattutto) in Europa League ed in Champions League, oltre ad aver collezionato 28 presenze e 6 gol con la nazionale giapponese. È anche una buona soluzione per quanto riguarda i calci piazzati, e da quest'anno ha iniziato a tirare anche i rigori (quattro su quattro andati a segno)'.






