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Il dopo Brahim è un giapponese dopo Honda? Ritratto di Kamada, sempre più vicino al Milan

Il dopo Brahim è un giapponese dopo Honda? Ritratto di Kamada, sempre più vicino al Milan TUTTOmercatoWEB
Marco Conterio
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Marco Conterio
giovedì 25 maggio 2023, 08:40Serie A

Dopo Keisuke Honda, una nuova idea giapponese per il Milan. Abbiamo raccontato ieri dell'accelerata dei rossoneri per Daichi Kamada che si libererà a zero dall'Eintracht Francoforte. Classe '96 da Ehime, Giappone, arriva a soli ventuno anni in Europa: dal Sagan Tosu passa all'Eintracht Francoforte nell'estate del 2017 ma la prima stagione gioca solo tre gare. Così va in Belgio al Sint-Truiden, piccola ma iconica formazione dove hanno fatto tappa (e fanno anche adesso) numerosi talenti. Torna a Francoforte e inizia la storia con oltre 120 presenze nell'Eintracht di cui diventa un punto di riferimento fisso.

Il dopo Brahim
L'idea del Milan è quella di provare a prendere Kamada, sul quale risulta esserci anche il pressing del Benfica in Portogallo, per sopperire a un addio che appare scritto come quello di Brahim Diaz. Troppo alta la cifra del riscatto dello spagnolo per acquistarlo dal Real Madrid, la sensazione è che poi i Blancos troveranno per il trequartista una nuova casa. Così il Milan va forte su Kamada.

Chi è Kamada
In un approfondimento, MilanNews lo ha così descritto: 'struttura fisica buona, il giapponese è alto 1,84 m ed ha una corporatura snella ma compatta: è agile nello stretto ma non disdegna il contatto fisico vista la zona di campo che ricopre. È un calciatore ordinato, con una buona tecnica di base ed una buona capacità nel tiro da media distanza: questa è una caratteristica che al Milan attualmente manca. Ha facilità di gioco con entrambi i piedi ma è un destro naturale, bravo a legare il gioco con i compagni e capace di leggere gli spazi, con e senza palla. Giocatore "da squadra", con tanto spirito di sacrificio e una buona resistenza fisica che gli permettono di essere adatto anche nella fase di pressing e di recupero. Non ruba particolarmente l'occhio, ma si tratta di un giocatore che rimane sul pezzo durante l'arco dei 90 minuti e porta con sé un bel bagaglio di esperienza europea, avendo giocato con regolarità (soprattutto) in Europa League ed in Champions League, oltre ad aver collezionato 28 presenze e 6 gol con la nazionale giapponese. È anche una buona soluzione per quanto riguarda i calci piazzati, e da quest'anno ha iniziato a tirare anche i rigori (quattro su quattro andati a segno)'.

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