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Il gesto polemico, le cazzate sul rinnovo, il gol che non arriva. Stasera tutti gli occhi su Kvara

Il gesto polemico, le cazzate sul rinnovo, il gol che non arriva. Stasera tutti gli occhi su Kvara TUTTOmercatoWEB
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Raimondo De Magistris
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Raimondo De Magistris
mercoledì 20 settembre 2023, 19:00Serie A

Vincere è difficile, confermarsi lo è ancora di più. Il Napoli in questo avvio di stagione sta sperimentando sulla sua pelle il significato di un vecchio adagio che nello sport è sempre attuale. E' vero che quest'anno il manico è cambiato, che il gioco di Rudi Garcia non è quello di Luciano Spalletti, ma l'ostacolo più grande dopo aver vinto uno Scudetto tornato a Napoli dopo 33 anni è ritrovare quelle motivazioni, quella cattiveria e quell'aggressività che hanno rappresentato la base su cui costruire il Tricolore.

Confermarsi è però altrettanto complicato anche per i singoli calciatori. Prendete Khvicha Kvaratskhelia: un anno fa di questi tempi tutta Europa parlava di lui. Aveva già realizzato quattro gol e due assist in campionato, era reduce da una splendida partita contro il Liverpool ed era per tutti il fiore all'occhio della campagna acquisti di un Napoli che già a settembre aveva iniziato una cavalcata poi conclusa col titolo di Campione d'Italia.
Un anno fa Kvara era la variabile impazzita. Il nuovo fenomeno, arrivato dal nulla, che faceva ammattire le difese perché nessuna difesa lo conosceva. Una situazione molto diversa da quella attuale perché oggi tutti che lo aspettano al varco e lo raddoppiano. Sanno esattamente cosa può fare e quali sono le sue qualità.

Aspetto banale ma importante. E che però spiega solo in parte le difficoltà di un calciatore che con quel gesto polemico nei confronti dell'allenatore che l'aveva appena sostituito denota poca serenità. "Ho parlato con lui. Sa di aver sbagliato ma non è un problema, l'importante è che non sia nervoso perché non segna", ha detto Rudi Garcia che s'è voluto concentrare proprio sull'aspetto realizzativo. Su gol che non arrivano da tanto, troppo tempo: 192 giorni l'ultimo su azione. Era l'11 marzo, Napoli-Atalanta 2-0. Già sul finire della scorsa stagione Kvara aveva mostrato quelle difficoltà in zona realizzativa confermate in questo avvio di stagione. Già sul finire della passata stagione Kvara sperava in un adeguamento economico che ad oggi, dopo mesi di contatti e rumors, è stato bollato dal Napoli come cazzata.
Tutte situazioni che hanno minato la tranquillità di un calciatore che stasera, alla prima in Champions, avrà tutti gli occhi puntati addosso. Di un attaccante che con Osimhen è chiamato a trascinare il Napoli fuori dalle sabbie mobili, fuori da un inizio di stagione che nessuno pensava potesse essere così delicato.

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