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Il pari di Salerno fotografia del campionato: in Serie A tutto è ancora possibile

Il pari di Salerno fotografia del campionato: in Serie A tutto è ancora possibile TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO
Ivan Cardia
autore
Ivan Cardia
domenica 20 febbraio 2022, 08:00Serie A

Il Milan va a Salerno e torna a casa con un pareggio che sa di sconfitta. Perché i quarantadue punti di distacco fra le due formazioni, nonostante tutto, illudevano che la pratica potesse essere semplice. E il gol in avvio di Messias faceva presagire una passerella davanti al pubblico dell’Arechi, in festa anche soltanto per la nuova era che si è aperta. Invece, e non accadeva da anni, l’ultima ha fermato la prima. A fare da sparring partner, Nicola e i suoi non ci sono stati. Così, ecco un punto che frena la corsa scudetto del Diavolo e consentirà all’Inter, se a sua volta batterà il Sassuolo, di rimettere il muso avanti in questo eterno rincorrersi che pare il campionato in corso.

Tutto è ancora possibile. In testa come in coda, perché la Salernitana, oltre all’iniezione di fiducia derivante da questo risultato, incassa anche la notizia che dovrà rigiocare contro Udinese e Venezia. La scoperta dell’acqua calda, si farà notare, ma è pur sempre un’ulteriore speranza per i tifosi campani. Di per sé, non è neanche una vera e propria svolta: intanto, l’ippocampo dovrà vincere quelle due partite, e in secondo luogo anche chi precede i campani in graduatoria ha gare da recuperare. Però resta la botta di fiducia, appunto, di una nuova speranza che nasce. Quando il campionato si avvia a superare i due terzi del suo percorso, nulla è ancora deciso in Serie A, per la salvezza così come per lo scudetto. Certo, vi sono verdetti più o meno prevedibili: l’Inter è considerata ancora la favorita per il tricolore, così come Salernitana e Genoa sono tuttora realisticamente date per spacciate o quasi dalla maggioranza degli addetti ai lavori. Ma siamo ben lontani dall’avere certezze. Di squadre che corrono per nulla e senza paura, a oggi, ve ne sono una manciata: dal Torino al Bologna, al massimo.

Il bello della Serie A. Complici i risultati traballanti nelle nostre in Europa, in settimana ci siamo ricordati come oltre i confini si corra spesso a ben altra velocità. E quanto il nostro campionato debba recuperare competitività, soprattutto rispetto alle grandissime del calcio continentale. Al suo interno - per quanto questo non abbia finora portato a una redistribuzione delle risorse che la incentiverebbe ancora - ha però intanto ritrovato una competizione molto accesa. Un quadro molto diverso dal campionato francese, dove per esempio il PSG può fregarsene di una sconfitta perché tanto il titolo è già in tasca. E, anche se il distacco è più ridotto, è difficile immaginare un recupero del Borussia Dortmund sul Bayern in Germania. Da questo punto di vista, siamo più vicini alla Premier - se il Liverpool vince va a meno tre - o alla Liga, ammesso che il Siviglia possa davvero riprendere il Real. Dai due grandissimi campionati ancora lontani sotto altri fronti, ma di solito è proprio la competizione ad alzare il livello.

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