Inter, quanti nomi per il post Cuadrado: spunta anche l'ipotesi Candreva-bis
L'Inter sfoglia i petali e studia il mercato. I nerazzurri devono fare i conti con lo stop di Juan Cuadrado, che nei prossimi giorni si opererà in Finlandia per risolvere in via definitiva i problemi al tendine d'Achille della gamba sinistra e rimarrà ai box almeno per tre mesi. Un buco sulla destra, dove in questo momento Simone Inzaghi deve peraltro fare a meno anche dell'olandese Denzel Dumfries, che la dirigenza, con le parole del ds Ausilio, ha già chiarito di voler colmare puntando sul calciomercato.
Buchanan il preferito, ma serve il sì di Zhang. Le strategie saranno affinate nella giornata di lunedì, ha chiarito lo stesso Ausilio: al momento il focus è inevitabilmente il big match con la Lazio di domenica sera. L'idea, però, sembrerebbe quella di puntare su un esterno "vero", che prenda a tutti gli effetti il posto di Cuadrado in rosa. Il canadese, attualmente in forza al Bruges, è considerato il profilo più adatto alle necessità interiste, ma per un'operazione da 10-15 milioni di euro serve il via libera del presidente, al momento in Cina. Placet necessario, per la cronaca, anche per anticipare l'operazione Tiago Djalò, difensore già prenotato per giugno e che sposterebbe Darmian nel ruolo di esterno a tempo pieno, o per bussare alla porta del Borussia Dortmund con l'obiettivo Thomas Munire.
Le altre ipotesi. Questi due non sono però gli unici nomi sul tavolo dell'Inter. Secondo quanto riferito da gazzetta.it, alla dirigenza piace infatti anche Patrick Ciurria, esterno ambidestro del Monza. Col club brianzolo i rapporti sono ottimi e i dialoghi per Andrea Colpani avviati da tempo, ma in più occasioni l'ad Galliani ha chiarito di non volersi privare dei propri gioielli nel mercato di gennaio. Ecco che lo stesso portale della rosea avanza un'altra ipotesi, che porterebbe a Salerno ma non a Pasquale Mazzocchi: si tratterebbe di Antonio Candreva, oggi in forza alla Salernitana e per il quale sarebbe un ritorno in nerazzurro. Difficile, per tante ragioni, ma sarà un mercato di riparazione a tutti gli effetti.






