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Inter, Stankovic: "Al Bruges si sono presi cura di me. Poi capisci che vuoi tornare a casa"

Inter, Stankovic: "Al Bruges si sono presi cura di me. Poi capisci che vuoi tornare a casa" TUTTOmercatoWEB
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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 19:38Serie A
Aleksandar Stankovic, centrocampista dell'Inter, racconta quanto sia stata dura lasciare Milano e la maglia nerazzurra per crescere da calciatore all'estero

Di muoversi dall'Inter da quando ha ereditato il numero di maglia di papà Dejan non se ne parla per chi, come Aleksandar Stankovic, vuole giocarsi le sue carte in nerazzurro quest'anno dopo una stagione fruttuosa al Club Bruges in Belgio. Nel corso della sua lunga intervista rilasciata a Football 360, il centrocampista e figlio d'arte si racconta, tra le esperienze al Lucerna prima e in Jupiler Pro League poi: "Sinceramente, non è stato facile. È stato molto difficile accettare il fatto di dover andare via da casa, dalla famiglia, dal club che ami, dagli amici e da tutto il resto. Ma poi capisci che è perché vuoi tornare qui e giocare per questo club", ha esordito.

La parte più dura

"All'inizio è stato piuttosto difficile, ma poi, una volta iniziata la stagione e capito perché sei lì, diventa più facile", ha proseguito nella spiegazione il classe 2005. "Ho giocato a Lucerna, in Svizzera, dove le persone erano fantastiche. Mi hanno aiutato molto, i tifosi erano incredibili. Abbiamo avuto un anno fantastico". Mentre sull'esperienza vissuta la passata stagione: "Il Club Brugge invece credo che per un giovane giocatore, onestamente, sia uno dei migliori club al mondo perché le opportunità che ti offrono per migliorare sono incredibili".

La ricompensa

Insomma, un cammino parallelo che gli ha permesso di raggiungere l'Inter: "Penso che per me sia stato il passo migliore che potessi fare nella mia carriera. Mi hanno aiutato in ogni aspetto, non solo in campo, ma anche fuori: si sono presi cura di me. Sarò grato a loro perché hanno davvero cambiato il mio stile di gioco, di pensiero e di lavoro".

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