Inter, subito Pep. In Champions obiettivo top 8: primo passo i 15 punti
Guai a definirla la rivincita di Istanbul. Dalla finale dell’Ataturk, però, Inter e Manchester City non si sono più ritrovate. Lo faranno nella prima giornata della nuova fase a classifica unica della nuovissima Champions League, all’Etihad Stadium, big match della tornata d’apertura di una competizione pensata per averne molto in più.
Partenza in salita per i nerazzurri di Simone Inzaghi. Gli inglesi di Pep Guardiola non sono andati particolarmente vicini a sfiorare il bis, ma restano una delle due-tre squadre che, nella griglia di partenza, si possono considerare davanti ai campioni d’Italia. Troppo presto per considerarlo un confronto utile a cambiare le gerarchie, ma di sicuro sarà un primo test per decifrare le ambizioni nerazzurre.
Troppo presto, da questo punto di vista, anche per definire centrale l’avvio. Il calendario ha regalato subito lo scontro più atteso, l’obiettivo dichiarato ad Appiano Gentile è chiudere entro le prime otto: fa la differenza sotto diversi aspetti. Il tabellone tennistico rende cruciale il piazzamento in classifica, in più entrare nelle top 8 consente di evitare gli spareggi. Vista la mole di gare che aspetta l’Inter, forse la cosa più importante è proprio questa. Per arrivarci, la base di partenza sono i 15 punti teoricamente collezionabili nelle tre gare casalinghe “facili” e nelle due trasferte più morbide di Praga e Berna. Pur nella difficoltà di fare calcoli, resterebbero in palio nove punti: conquistarne almeno tre darebbe ragionevoli certezze sulla possibilità di centrare il primo traguardo.






