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Juve, Bernardeschi e Danilo firmano la vittoria con la Fiorentina. In finale di Coppa Italia ancora sfida all’Inter

Juve, Bernardeschi e Danilo firmano la vittoria con la Fiorentina. In finale di Coppa Italia ancora sfida all’Inter TUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it
autore
Simone Dinoi
giovedì 21 aprile 2022, 06:45Serie A

Sarà la finale di Coppa Italia numero ventuno per la Juventus che con un altro 1-0 (in aggiunta a quello maturato nella gara d’andata) strappa il pass per l’ultimo atto del secondo trofeo nazionale che si giocherà il prossimo 11 maggio a Roma contro l’Inter. Rivincita della Supercoppa italiana dunque, rimasta nella mente della formazione bianconera con quell’errore di Alex Sandro a pochi secondi dai calci di rigore che ha fatto buttare al vento quanto costruito in due ore. Due vittorie di misure sulla Fiorentina di Italiano valgono così la trasferta di Roma a metà maggio: la prima firmata dall’autorete di venuti in terra toscana, la seconda, a Torino, dal mancino di Federico Bernardeschi e dall'appoggio di Danilo.

La Juve si chiude per ripartire: il piano tattico di Allegri funziona.
L’aveva preparata esattamente in questo modo il tecnico livornese la partita contro la Fiorentina. Copertura di ogni spazio, marcature preventive, attenzione ad ogni singolo dettaglio “regalando” il possesso della sfera agli avversari e cercando di subire meno occasioni possibili. E così è stato, con un’unica grande chance di marca viola nata, oltretutto, da calcio d’angolo con la respinta attenta e puntuale di Perin. Ha funzionato dunque il piano tattico di Allegri che ha così commentato il raggiungimento dell’ultimo atto della manifestazione: “È stata una gara importante perché ci consente di andare a giocare una finale a Roma dove non potevamo mancare. La cosa più bella è che abbiamo vinto da squadra, chi è entrato ha fatto bene e chi ha giocato dall’inizio anche. Volevamo arrivare in finale”.

Bernardeschi rompe l’equilibrio, Cuadrado e Danilo chiudono i giochi nel finale.
Un sostanziale equilibrio quello che si è palesato sul rettangolo verde, equilibrio rotto solo da un episodio: un errore seguito da una grande giocata. L’errore, quello commesso da Dragowski calcolando male i tempi dell’uscita sul traversone di Morata; la giocata, quella di Bernardeschi che sulla respinta di Biraghi controlla con la spalla e al volo infila il portiere polacco portando avanti i suoi. Spezzato l’equilibrio, non cambiano gli scenari ma si modificano certezze e consapevolezze. E quelle della Juve diventano sempre più granitiche: fase difensiva sempre più densa e ripartenze quando se ne presenta l’opportunità. Un palo per Zakaria, che aggiunge anche un’altra conclusione pericolosa, la rete che chiude la gara a tripla mandata nel minuti di recupero con gli ospiti tutti riversati in avanti. Il solito Cuadrado, subentrato dalla panchina come Dybala, dribbla e serve Danilo a centro area che firma il raddoppio e spedisce la Juventus a giocarsi, fra meno di un mese, l’opportunità di vincere la Coppa Italia numero 15 della sua storia.

Fonte inviato all'Allianz Stadium

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