Vlahovic: “Non bello essere fischiato in amichevole con la Next Gen. Tornare alla Juve? Mai dire mai"
Dusan Vlahovic, nella lunga intervista rilasciata oggi in Turchia, ha parlato anche delle difficoltà incontrate nel suo periodo finale alla Juventus, anche relativamente al rapporto con i tifosi bianconeri: “Il fatto che mi sia infortunato sei mesi prima della scadenza del mio contratto e il tipo di infortunio che ho subito, credo dica molto sul mio atteggiamento nei confronti della Juventus, indipendentemente dal fatto che io sia all'ultimo o al primo anno di contratto. Ma è stato difficile. Non è piacevole quando lo stadio ti fischia in un'amichevole contro la squadra Under 23".
Il centravanti serbo ha poi ringrazio Luciano Spalletti per il rapporto avuto: "L'infortunio che ho subito è arrivato proprio quando non ci voleva, Ho iniziato a giocare, in quel momento è arrivato Spalletti, che ringrazio in questa occasione per tutto quello che ha fatto per me l'anno scorso, sia quando ero infortunato che quando ero in salute, e per la sua voglia di farmi restare alla Juventus".
Infine, Vlahovic ha parlato anche dell’eventualità di tornare alla Juventus un giorno: “Nel calcio non si sa mai cosa può succedere. Anch'io ho commesso degli errori dicendo certe cose. È tutta questione di giovinezza, inesperienza, imprudenza. Non si è consapevoli di certe cose di cui si parla. Quindi, mai dire mai. Nel calcio può succedere di tutto, proprio come nella vita. Perciò non escludo nessuna opzione. Quel club mi ha dato tanto e ho cercato di ripagarlo nel miglior modo possibile in ogni momento. Lo ripeto, siamo professionisti, questo è il nostro lavoro. Non starei bene con me stesso e non riuscirei a guardarmi allo specchio sapendo di aver mollato o di non aver fatto quello che mi era stato chiesto. Sono molto grato alla Juventus, perché è un club enorme, uno dei più grandi al mondo, il più grande in Italia e per me è importantissimo. È un onore aver avuto l'opportunità di farne parte".






