La fiducia del Milan e i 40 milioni richiesti dal Bruges per De Ketelaere. Quando fermarsi?
È da un po' di giorni che il Milan si dice fiducioso per chiudere Charles De Ketelaere, uno dei migliori giovani europei, quello che dovrebbe essere un craque anche maggiore rispetto a Kevin de Bruyne, almeno nelle intenzioni. Trequartista spaziale, può giocare ovunque in avanti, pure da falso nove. In un 4-2-3-1 può eventualmente essere l'ala destra, il centravanti, il trequartista dietro, l'esterno sinistro. Insomma, un giocatore completo, un giovane che difficilmente si vede in Europa.
Eppure c'è tempo, c'è modo, c'è spazio. E c'è anche una trattativa. Ma è giusto limare sul prezzo quando uno come De Ketelaere vuole il Milan, come servissero i 2-3 milioni (che poi regali a un panchinaro della rosa...) e niente di più? Il Bruges ha sempre detto che per De Ketelaere c'erano una soglia per accettare, intorno ai 40 milioni. il Milan pensa di farlo a molto meno: se dovessero riuscirci, non è detto non lo facciano, probabilmente sarebbe un piccolo capolavoro. Poi però ci sono i Tanganga - ieri incontro con un Paratici di stanza a Palazzo Parigi - i Botman che saltano, i Renato Sanches che fino a un certo punto diventano obiettivo e poi rischiano di vaporizzarsi anche per quella che può essere una scelta.
Maldini ha vinto uno Scudetto così. Senza rimpiazzare Kjaer quando doveva. Senza un centravanti in più nel momento in cui si fa male Ibrahimovic. Con un trequartista che funziona e non funziona. Con un'ala destra che probabilmente non vale una delle prime quattro in Italia. Pioli ha concluso un capolavoro, sarebbe bene capire come. Se l'idea è quella di non avere rinforzi evidentemente qualcuno - più sopra di Pioli - crede di essere competitivo nella stessa maniera. De Ketelaere è non sposta gli equilibri. Ma, come Kakà, darebbe una spinta in più a una squadra già rodata e che ha bisogno di una dimensione europea.






