La Juve protegge il suo secondo posto virtuale. A San Siro basta Kostic per superare l’Inter
Proteggere il secondo posto, era questo l’imperativo della vigilia indicato da Massimiliano Allegri ed è esattamente quello che i suoi ragazzi hanno prima prodotto sul rettangolo verde con una prestazione ad altissima concentrazione e poi realizzato con la vittoria sul campo avversario. È di Filip Kostic l’unica rete della serata di San Siro e basta e avanza alla Juventus per strappare i tre punti all’Inter e chiudere con il sorriso il ciclo di impegni prima di lasciare spazio alla sosta per gli impegni delle nazionali.
Blocco basso e ripartenze: Kostic ne trasforma una in oro.
Matias Soulé dall’inizio è la novità di Massimiliano Allegri nel big match di San Siro contro l’Inter. Compiti principalmente di schermo quelli affidati al 2003 argentino con l’obiettivo di rendere la vita il più possibile complicata alla regia nerazzurra. La gara impostata dai bianconeri è perlopiù difensiva con un blocco basso a protezione della propria area di rigore e poi gli sfoghi in ripartenza provando a imbeccare il giovane albiceleste fra le linee e soprattutto Kostic sulla sinistra. Ed è proprio l’esterno serbo a confezionare i pericoli più grandi e, a metà primo tempo, a sbloccare la sfida dopo un’azione combinata fra Vlahovic e Rabiot con quest’ultimo che apre sull’out mancino per l’ex Eintracht Francoforte che, incrociando il tiro, sigla il suo terzo gol stagionale.
Szczesny dà sicurezza, il centrocampo domina e la Juve protegge il suo secondo posto.
La ripresa si sviluppa sulla falsariga del primo tempo col solito spartito ma con la Juventus decisamente più pericolosa ma spesso imprecisa nell’ultimo decisivo passaggio. Alla prestazione coriacea dei difensori si aggiunge uno Szczesny praticamente perfetto sia tra i pali che in uscita alta e il dominante tridente di centrocampo Fagioli-Locatelli-Rabiot che ha surclassato sotto tutti gli aspetti gli omologhi nerazzurri. A Madama basta la rete di Kostic nel primo tempo per espugnare San Siro con la classifica che ora dice 41 punti e settimo posto (-7 dalla zona Champions League), quella del campo ne ha 15 di punti in più con una seconda piazza solitaria a +4 sulla Lazio. Il suo secondo posto virtuale la Juventus l’ha non solo protetto, anche incrementato: esattamente quello che voleva Allegri alla vigilia.






