La Roma alza il muro con Smalling, ma il rinnovo resta in stand by
In attesa che il mercato della Roma decolli, Tiago Pinto ha anche diverse grane da risolvere relative a diverse situazioni contrattuali. Una più urgente di altre perché Smalling andrà a scadenza nel 2023. La storia, però, ormai è nota: sul contratto del giocatore c’è una clausola unilaterale esercitabile dall’inglese che allo scoccare del 50% delle presenze stagionali prevede il rinnovo automatico per un’altra stagione alle stesse condizioni di oggi (4 milioni di euro). Inoltre i giallorossi in autunno hanno fatto recapitare all’agente anche un’altra opzione: un rinnovo biennale a cifre leggermente più basse e che non prescinde da alcun bonus stagionale. Dunque ora la scelta spetta a Chris, con la Roma che vorrebbe evitare un nuovo caso Mkhitaryan e che spera di poter chiudere tutto entro il mese. Una deadline ben precisa perché da febbraio il difensore sarebbe libero di firmare con chi vuole e gli estimatori non mancano.
Dall’Inter alla Juventus l’ex Manchester United fa gola a tanti perché la cura Mourinho ha consegnato al campionato italiano uno dei centrali più in forma della Serie A in corso. Lo ha dimostrato anche alla ripresa contro il Bologna, quando a due minuti dalla fine salva sul tiro di Pyyhtia che avrebbe beffato i giallorossi. Domenica, invece, avrà un’altra dura prova, quella di San Siro, con lo Special One ancora squalificato ma in pressing sul giocatore (come fece anche per Mkhitaryan) affinché sposi la causa giallorossa anche nei prossimi anni. Di tempo, però, non è rimasto più tanto e il calciatore deve decidere.






