Lazio, il grido di Immobile. E la società va verso la conferma di Auronzo per il ritiro
Provate voi a fermarlo, Ciro. Fosse per lui, proverebbe il recupero miracoloso già per domani, quando alle 18 la Lazio affronterà il Torino. Ma sarebbe davvero miracolo e lo staff medico frena per l’infortunio che Immobile ha riportato domenica dopo lo scontro tra il suo Suv e un tram: un violento incidente che gli ha causato il trauma distorsivo della colonna vertebrale e la frattura composta dell' XI costola destra. Però vederlo correre in campo con la palla tra i piedi, con gli scarpini e non con le scarpe da ginnastica, è sicuramente una notizia molto positiva e anche inaspettata: stando ai primi bollettini medici, Immobile sarebbe dovuto rimanere a riposo per almeno una settimana. Tanto, di solito, ci impiega la costola a rinsaldarsi. Invece lui non sente tanto dolore e non vuole fermarsi, c’è una Champions da conquistare e un secondo posto da difendere: con la riconquista dei 15 punti, la Juventus è tornata a -2. Non sarà col Torino, ma ci sarà domenica 30 contro l’Inter.
Chissà se in base al piazzamento e all’eventuale qualificazione in Champions come potranno cambiare i piani estivi della Lazio. Sicuramente, sul mercato la strategia e le possibilità economiche saranno ben diverse. Il posto del ritiro, invece, rimarrà sempre quello anche per le prossime estati: Auronzo di Cadore, tappa fissa a luglio ormai dal 2008. È stata infatti trovata l’intesa verbale per il prolungamento fino al 2025 che porterebbe, nelle casse del club, un milione totale: di firmato non c’è nulla, l’ultima parola spetta a Lotito. Il Comune di Auronzo aspetta il sì per festeggiare.






