Vlahovic dal bianconero Juve a quello del Besiktas. Con Italiano tornano i gol a raffica
Il futuro di Dusan Vlahovic ha tenuto banco tutta la passata stagione, quando era ancora un giocatore della Juventus. E a continuato a tenere banco per buona parte dell'estate, dopo la scadenza del contratto con i bianconeri. Un'avventura - quella di Torino - iniziata benissimo (nel gennaio '22) e finita probabilmente nel peggio modo possibile.
Non cambiano i colori
Il 13 agosto scorso, poi, l'inizio ufficiale della nuova avventura. Un taglio netto, addio Serie A, benvenuta Turchia. "Aveva numerosi contatti con club importanti. Mi ha detto che se non si fossero sviluppati ci saremmo risentiti", ha svelato Vincenzo Italiano nelle ultimissime ore al Corriere dello Sport, tornato dunque ad allenare il bomber che aveva lasciato - sotto il punto di vista dei gol - a Firenze (20 gol). I colori, per Vlahovic, non sono cambiati: dal bianconero della Juventus al bianconero del Besiktas. Quello che è cambiato subito sono state le prestazioni: ben 5 gol nelle prime 4 presenze in Super Lig (la massima serie turca), alle quali vanno aggiunti altre 3 presenze in Europa League (90' nelle due gare del playoff e 90' contro il Marsiglia nella prima giornata di League Phase).
La carta d'identità aiuta
A volte, si sa, nel calcio servono delle scosse (anche ambientali) per far ripartire il motore di un calciatore. "Non so perché alla Juve non ha trovato più spazio, andando a guardare i numeri, qualche gol l’ha fatto…". Insomma, per Italiano non è cambiato nulla. Con lui il serbo segnava e continua a farlo anche adesso. Sembra passata un'eternità, ma Vlahovic "può dare ancora tanto al calcio europeo". Del resto, la carta d'identità parla chiaro: a 26 anni, ha già segnato molto più di tanti altri.
Come ha iniziato Vlahovic con il Besiktas
Presenze: 7
Minuti: 464'
Gol: 5
Assist: 0
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