Lazio, Sarri ora si coccola un Luis Alberto ‘fenomenale’: spente tutte le voci di mercato
Adesso vallo a sostituire. È impossibile. “Tu oggi lo avresti cambiato Luis Alberto?”, ha chiesto Sarri, rigirando la domanda al giornalista dopo Lazio-Bologna di giovedì. “No, ecco, neanche io”. Infatti il tecnico non ha sostituito lo spagnolo, alla sua terza presenza da titolare consecutiva dopo Empoli e Sassuolo. E tutto lascia pensare che avrebbe giocato anche a Lecce il 4 gennaio se non avesse avuto il problema al ginocchio che ha frenato il suo inizio di 2023. Il suo mal di pancia, la voglia di tornare in Spagna o addirittura di accettare offerte di altri paesi pur di lasciare la Lazio sembrano ricordi lontani. “Le voci di mercato? Lui sa benissimo che non c’è niente in questo momento, non ci sono possibilità”, la chiosa di Sarri giovedì notte in conferenza.
Il 2023, ma anche l’ultimo mese del 2022, ha consegnato alla Lazio un giocatore “totale e fenomenale”, per usare i termini di Sarri. Applicato, dentro al gioco. Disposto al sacrificio, sempre pronto a giocate illuminanti con la sua tecnica. Con questo spirito, di lui e Milinkovic, la Lazio può permettersi un centrocampo simile, mettendo dentro tutta la qualità possibile.
Lotito aveva chiesto un compromesso tra Sarri e Luis Alberto per il bene della Lazio, per provare a centrare il sogno Champions. Beh, il presidente dovrà essere soddisfatto e se il loro rapporto non dovesse subire altre alterazioni negative la squadra ne beneficerà tanto da qui a giugno. Quando poi ricominceranno i discorsi sul suo futuro, con la legittima voglia dello spagnolo - con un contratto fino al 2025 - di tornare nel proprio paese alla soglia dei 30 anni.






