Le date decisive per il futuro della Juventus, chi può entrare nel cda e il ruolo di Del Piero
Le dimissioni di Andrea Agnelli e del cda della Juventus hanno portato a una clamorosa rivoluzione nel mondo bianconero. La prima data chiave sarà il prossimo 27 dicembre, giorno dell'assemblea degli azionisti che dovrà approvare il bilancio più complicato di sempre. Il 18 gennaio poi un'altra assemblea degli azionisti, chiamata a nominare il nuovo CdA e il presidente Gianluca Ferrero.
La mission: ricostruire i rapporti con il calcio europeo
I primi colloqui con Ceferin, ma pure con l'ECA, spetteranno al presidente Gianluca Ferrero che dal 18 gennaio sarà in carica, ma oggi la priorità è legata alla scelta dei nuovi consiglieri ed in tal senso i contatti con John Elkann sono quotidiani. Il nuovo Cda sarà una sorta di "governo tecnico", con legali e professionisti dei bilanci. Al nuovo dg Maurizio Scanavino, poi, potrebbe essere affidata anche la carica di Amministratore Delegato al posto di Arrivabene.
Chi nel cda?
La Juventus intanto prepara il futuro. Con la nomina di Gianluca Ferrero presidente e Maurizio Scanavino direttore generale, la proprietà sta costruendo il nuovo management. Resta da capire chi saranno gli altri componenti del Consiglio d’Amministrazione. Le indiscrezioni porterebbero alla conferma di Suzanne Heywood mentre potrebbe entrare anche Benoit Ribadeau-Dumas. Restano sempre attuali, come dirigenza, anche Evelina Christillin e Alessandro Del Piero.
Quale ruolo per Del Piero?
La sensazione è che la Juventus abbia due strade per Alessandro Del Piero e il suo ritorno in bianconero. Presidente Onorario o Vicepresidente, ma in ogni caso la leggenda della Juve vuole un ruolo operativo. Per questo potrebbe esserci spazio per una figura come lui che abbia rilievo anche internazionale. Un profilo di carisma che possa aiutare il collegamento fra squadra e dirigenza, ma anche che abbia modo di lavorare con la UEFA per ricostruire quei rapporti oramai deteriorati, non solo dal caso Superlega. L'ex capitano è ovviamente un idolo dei tifosi e sarebbe accolto con grande favore, ma il suo nome è ben visto anche dalla UEFA e proprio la sua presenza all'interno del club potrebbe facilitare il dialogo e rasserenare gli animi anche in ottica istituzioni europee del calcio.






