Le due settimane più importanti della storia della Sampdoria: intanto stasera arriva l'Empoli
Alla ricerca di un'investitore. Si può riassumere così la situazione della Sampdoria. La sabbia scorre dentro la clessidra e la data del 26 maggio si avvicina. Quel giorno si terrà l'assemblea degli azionisti con la ricapitalizzazione all'ordine del giorno. La casse del club languono e in quell'occasione, o al massimo alla seconda convocazione del 29 maggio, il socio maggioritario dovrà versare almeno 30 milioni. Nessuno può sapere quali siano le intenzioni di Massimo Ferrero ma, visto che nelle sei occasioni precedenti l'azionista di riferimento ha disertato le riunioni, difficilmente potrà far fronte ai suoi impegni. Tutto però è rimandato tra due settimane quando sapremo con certezza ciò che accadrà
L'alternativa e il piano di rientro
La ricapitalizzazione potrebbe essere anche effettuata da un altro investitore, si parla molto di Alessandro Barnaba che potrebbe presentare una nuova proposta. Se un altro azionista dovesse rimpinguare le casse sociali, l'avvocato Bissocoli e il Consiglio d'Amministrazione presenteranno il piano al Tribunale che, nel caso di via libera del giudice, deciderà il passaggio delle quote. La strada però è comunque complicata in quanto prima va trovato un accordo fra le principali banche creditrice ma soprattutto capire se il nuovo investitore fosse disponibile a prendersi carico del debito comunque ridotto rispetto a quello di partenza.
Stasera c'è l'Empoli
Intanto stasera al "Ferraris" si terrà il penultimo atto casalingo di un campionato che ormai non ha più nulla da dire. La retrocessione è già sancita sul campo e il futuro resta sempre più nebuloso. Dejan Stankovic dovrebbe confermare l'attacco formato da Quagliarella e Gabbiadini mentre in difesa rientra Amione dalla squalifica. Resta da onorare una stagione che non ha portato alcune gioie ai tifosi sempre pronti a sventolare i propri vessilli con orgoglio. "Fino a fine campionato esserci per l'ardente scudo sopra il cuore", è l'appello del Gruppo Cajenna che è nato quest'anno in Gradinata Nord. Sempre e comunque a difesa della Sampdoria. Nel suo periodo più difficile della sua storia.






