Lech Poznan-Fiorentina 1-4, le pagelle: Gonzalez promette e mantiene, Cabral colpisce
Risultato: Lech Poznan - Fiorentina 1-4
LECH POZNAN (di Marco Pieracci)
Bednarek 4 - Leggermente sfortunato sullo 0-1 anche se non è un mostro di reattività, visto che impiega un paio di secondi buoni per capire dove sia finito il pallone. A dir poco rivedibile il posizionamento sul poker. In due parole: un disastro.
Pereira 5,5 - Discreta cilindrata, quando si liberano porzioni di campo davanti sé mette a dura prova la tenuta difensiva di Biraghi. L'azione del pareggio nasce da una bella discesa. Dietro però balla il tango.
Milic 5 - Lancia un avvertimento presentandosi dalle parti di Terracciano. Cabral come prima fonte di preoccupazione, non riesce a fargli passare la fame di gol.
Satka 5 - La sospensione per doping di Salamon gli spalanca di colpo le porte della formazione titolare, ci entra in punta di piedi cercando di sbagliare il meno possibile. Invano.
Rebocho 4,5 - Nico Gonzalez diventa ben presto il suo incubo peggiore: seminato sul primo gol, sovrastato sul raddoppio. Sempre con la lingua di fuori, le cose non cambiano con Ikoné.
Karlstrom 5 - La quantità di chilometri percorsi è inversamente proporzionale alla personalità espressa in campo. Spirito di iniziativa pari a zero.
Kvekveskiri 5,5 - Umile faticatore, si abbassa in mezzo ai due centrali per dare una mano nella costruzione: per la verità con risultati modesti. Dal 76' Sousa sv
Skoras 5 - Pericolo dichiarato numero uno per la Fiorentina, aveva addosso gli occhi degli osservatori di mezza Europa che torneranno a casa delusi. Nervoso, mai in partita. Dal 76' Ba Loua sv
Marchwinski 5,5 - Fra le linee con il compito di sporcare le linee di passaggio. Lascia a Ishak il compito di fare la prima punta staccandosi per servirlo in verticale.
Velde 6,5 - Tipo sveglio il norvegese, si inserisce centralmente per sfruttare la piccola incertezza della difesa viola: micidiale la stoccata con cui fulmina Terracciano.
Ishak 6 - Lasciato solo dai compagni, la sfida dei bomber con Cabral parte in salita. Cade come fosse in piscina sulla impercettibile spinta di Milenkovic. Perfetta invece la torre per il pareggio. Dal 76' Sobiech sv
John van Den Brom 5 - Nel fortino di casa voleva gettare le basi della qualificazione, ma viene travolto dalla marea viola e non riemerge più. Troppo netto il divario, la sua squadra non sembra all'altezza di un quarto di finale europeo. La trasferta in Italia sarà da turista, potrà consolarsi ammirando le bellezze della città.
FIORENTINA (di Dimitri Conti)
Terracciano 6 - Velde lo fredda con un destro violento e imprendibile, battendolo al primo tiro della sua serata. Per il resto i giocatori polacchi non arrivano più dalle sue parti, impedendogli di rifarsi.
Dodo 6 - Davanti a lui c'è un Gonzalez in una serata sublime, ne approfitta fino a un certo punto preferendo spesso lasciare strada al fuoristrada argentino. D'altro canto, però, non concede spazi e dura fino in fondo.
Milenkovic 6 - Leggermente distratto in occasione del momentaneo pareggio segnato dal Lech Poznan: Ishak gli prende spazio e tempo con troppa semplicità e fa assist a Velde. Dopo una partenza negativa, va meglio.
Ranieri 6 - Una delle due grandi sorprese riservate da Italiano nello stilare la formazione ufficiale, aggiunge alla sua stagione un'altra serata da ricordare per precisione. Meno nella pulizia dei tocchi.
Biraghi 7 - È tra i più esperti della squadra e in campo fa sentire la sua presenza. Ma soprattutto è dal suo mancino che arriva il preciso cross sulla testa di Gonzalez che vale il nuovo sorpasso sul Lech.
Amrabat 6,5 - A lui i compiti da frangiflutti più puro: ha carta bianca di giocare più semplice che può per concentrarsi invece sul lavoro difensivo che serve per dare equilibrio. Sulla lunga distanza nel mezzo non si passa.
Mandragora 6,5 - Le sue prestazioni nel 2023 hanno contribuito alla crescita della Fiorentina e al migliorare dei suoi risultati, a Poznan altra prova solida e con un acuto, l'aver avviato l'azione dell'1-3. Dall'85' Barak sv.
Gonzalez 7,5 - Aveva promesso incisività nel pre-partita, mantiene la parola in tre minuti col palo che porta al gol lampo di Cabral. Rende ancora più concreti i suoi intenti segnando il controsorpasso a fine primo tempo. Dal 51' Ikone 7 - Una sua confusionaria discesa provoca il gol di Bonaventura, poi si mette in proprio e dalla distanza sorprende Bednarek, non proprio irreprensibile.
Bonaventura 7 - Fatica a trovare la giusta posizione per quasi un'ora, al primo pallone buono però fa capire perché sia così importante per Italiano: destro all'incrocio per l'1-3 che mette in discesa la partita. Dal 79' Castrovilli sv.
Brekalo 6,5 - Debutta dal 1' a Firenze, torna titolare 207 giorni dopo l'ultima volta. Piuttosto coinvolto e presente nel gioco offensivo, come sabato scorso è il palo a impedirgli di festeggiare il primo gol fiorentino. Dall'85' Sottil sv.
Cabral 7 - Sta vivendo dei mesi di grazia, al primo pallone buono in quel di Poznan colpisce confermando la tendenza recente. Serata di tanto sacrificio e gloria a sprazzi, il suo lavoro aiuta però i compagni. Dal 79' Jovic sv.
Vincenzo Italiano 7 - Approccio rabbioso della sua squadra, che colpisce immediatamente ma, mancato il raddoppio, prende anche il pari. La maturazione stagionale si legge nella reazione della Fiorentina, capace di riportarsi avanti prima dell'intervallo per poi completare alla grande il lavoro nella ripresa. Ha già messo una seria ipoteca sulle semifinali.






