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LIVE TMW - Guerra in Ucraina, nazionale ai Mondiali come squadra extra? Il TAS dice no alla Russia

LIVE TMW - Guerra in Ucraina, nazionale ai Mondiali come squadra extra? Il TAS dice no alla Russia TUTTOmercatoWEB
© foto di DANIELE MASCOLO
autore
Redazione TMW
domenica 20 marzo 2022, 23:07Serie A

Nella notte tra il 23 e il 24 febbraio 2022, la Russia ha attaccato l'Ucraina dopo il via libera all'operazione militare da parte del presidente russo, Vladimir Putin. Una guerra che ha scatenato subito una lunghissima serie di reazioni: su TuttoMercatoWeb racconteremo in presa diretta tutti gli eventi e le dichiarazioni più rilevanti legati al mondo del calcio e dello sport.

23:07 - L'arbitra ucraina Monzul parla dopo Inter-Sampdoria Women - Intervistata da Sky Sport, l'arbitra ucraina Kateryna Monzul racconta il suo ritorno alla vita normale dopo la direzione in Inter-Sampdoria di Serie A Femminile: "È stato come tornare alla vita normale, dopo quello che ho visto e che ho provato in queste settimane: non posso dire di aver dimenticato, ma per qualche momento posso dire di aver ritrovato dentro di me belle sensazioni. La mia fuga dal mio Paese? Abbiamo attraversato Ucraina, Moldavia, Romania, Ungheria, Slovacchia, Repubblica Ceca, Germania. Non me lo aspettavo, ho trovato tante persone che volevano aiutarmi. Quando scappi da una situazione così non fai fatica a ragionare normalmente, la grande famiglia degli arbitri mi è stata vicina, in tantissimi mi hanno scritto e sostenuto durante il viaggio fin qui. Questo è un momento terribile, i miei genitori sono rimasti a Kharkhiv, è pericoloso, per loro come tutti i miei amici, per le persone, i bambini. Una parte del mio cuore è rimasta lì con la gente ucraina".

19.55 - La Samp omaggia la terza arbitrale ucraina - Nel post partita della Sampdoria femminile in campo oggi, la società blucerchiata ha voluto omaggiare la terna arbitrale ucraina, diretta dall'arbitro Monzul, di una maglia del compatriota Sypryaga, arrivato in Italia nel mercato di gennaio dalla Dinamo Kiev.

13.23 - Tamberi bronzo mondiale con la bandiera ucraina sulla spalla - Gianmarco Tamberi vince la medaglia di bronzo ex aequo nel salto in alto ai Mondiali indoor in corso a Belgrado. Un risultato assolutamente positivo per la medaglia d'oro di Tokyo, arrivato all'appuntamento iridato con solo due settimane di allenamenti: l'istrionico atleta marchigiano ha gareggiato con una bandiera dell'Ucraina tatuata sulla spalla sotto alla quale campeggiavano i nomi di Bondarenko e Protsenko, due saltatori in alto ucraini costretti a saltare questa rassegna iridata a causa della guerra.

12.03 - Oltre un milione di dollari dalla FIFA - La FIFA, rivela Sky, ha stanziato un milione di dollari (circa 900mila euro) per aiutare le vittime della crisi umanitaria in Ucraina, causata dall'invasione dell'esercito russo. Questa somma dovrebbe consentire di "soddisfare i bisogni che sono stati individuati come i più urgenti"

DOMENICA 20 MARZO

10.50 - Zeman: "Putin ha perso la testa" - L'allenatore boemo, Zdenek Zeman, ha parlato della guerra in Ucraina al Corriere dello Sport. "Non mi aspettavo che si arrivasse a tanto. Putin ha perso la testa. Spero che finisca tutto al più presto. E soprattutto che la guerra non si allarghi ad altri Paesi

Lei lasciò la Repubblica Ceca durante il dominio sovietico. Vede la stessa ispirazione imperialista nella Russia di oggi?
"Assolutamente no. Quella era la guerra fredda, questa è guerra vera. Che sta facendo piangere l’Ucraina".

Nello sport la conseguenza è la squalifica di tutti gli atleti russi. Perfino per le Paralimpiadi.
"Mi dispiace per loro, perché so quanto lavoro ci sia alle spalle. So anche che molti sportivi russi sono contrari alla guerra. Ma uno Stato aggressore deve accettare le responsabilità di ciò che fa. Le sanzioni sono inevitabili".

SABATO 19 MARZO

22.30 - Parla Cech - Petr Cech, direttore tecnico del Chelsea, ha parlato brevemente del conflitto in Ucraina ai microfoni di Sky Sports UK: "È devastante vedere cosa sta succedendo in Ucraina. Ovviamente il nostro pensiero è rivolto alle vittime".

20.51 - Lens, una divisa per l'Ucraina - Bella iniziativa del Lens, che ha deciso di indossare una maglia speciale in segno di vicinanza e sostegno al popolo ucraino. Il club francese, nella sfida di domani contro il Clermont, abbandonerà i classici colori giallo e rosso e vestirà una divisa blu, con pantaloncini e calzettoni gialli. Le maglie saranno vendute all'asta e il ricavato sarà devoluto in beneficenza alle vittime della guerra.

20.10 - Spinelli trova squadra dopo la fuga - Attraverso i propri canali ufficiali, il Lanus ha annunciato di aver ingaggiato Claudio Spinelli. L'attaccante argentino, che aveva lasciato l'Oleksandriya dopo lo scoppio della guerra in Ucraina, si trasferisce a titolo definitivo e gratuito al club argentino, con cui ha firmato un contratto fino al 31 dicembre 2022.

18.30 - Da Federer un'importante donazione per i bambini ucraini - Roger Federer, leggenda dello sport mondiale, ha annunciato che donerà 500.000 dollari attraverso la propria Fondazione per assicurare ai bambini ucraini il diritto all’istruzione.

17.40 - Anche l'ex tennista Dolgopolov combatterà in Ucraina - Alex Dolgopolov, 33 anni, è tornato nel suo Paese e ha preso le armi per difendere la sua città natale, Kiev. Lo ha annunciato sui social media: "Ciao Kiev, sono tornato per aiutare come posso e difendere il nostro Paese. Sono stato fortunato, un ex soldato professionista mi ha insegnato a sparare. Non sono diventato Rambo in una settimana, ma sono abbastanza a mio agio con le armi".

13.19 - Il TAS dice no alla Russia sulla sospensiva - Le squadre russe, e la nazionale, rimangono fuori da tutte le competizioni sotto l'egida FIFA. È infatti arrivata la risposta alla richiesta della Federcalcio russa di sospendere il provvedimento di esclusione varato sia da FIFA che da UEFA, in attesa della pronuncia decisiva che avrà tempi più lunghi. Il TAS di Losanna si è pronunciato questa mattina, negando la concessione della sospensiva, come già avvenuto due giorni fa relativamente all'esclusione decisa dalla UEFA. Trattandosi di provvedimento cautelare, non entra nel merito della questione, che sarà approfondita in seguito, ma visti i tempi a questo punto sarà molto difficile per la Russia tornare in corsa per partecipare ai prossimi Mondiali.

12.21 - Zeman: "Putin non ragiona, vuole fare tutto con la forza. Giusto escludere gli atleti russi" - Intervistato da Il Mattino, Zdenek Zeman parla anche della guerra in Ucraina: "Oggi la guerra non ha senso. Purtroppo c'è ancora in giro gente come Putin che non ragiona e vuole fare tutto con la forza, sicuro di essere una grande potenza. Gli altri stati non possono intervenire, altrimenti finirebbe il mondo: si cerca la strada della diplomazia, ma in questo modo è difficile ottenere risultati con Putin. Giusto escludere i russi dallo sport? Sì, rappresentano un Paese che fa la guerra, anche se dispiace per gli atleti".

11.14 - I tifosi dello Stella Rossa ricordano tutte le guerre - Durante l’intervallo della sfida fra Stella Rossa e Glasgow Rangers di Europa League la curva dei padroni di casa ha esposto una coreografia elencando con una serie di striscioni tutte le guerre, le aggressioni e i colpi di stato di cui si sono rese protagoniste le potenze occidentali, e in particolare gli Stati Uniti, a partire dalla fine della seconda guerra mondiale. Un elenco che inizia con la Corea nel 1950 e termina alla Siria passando ovviamente per le due guerre nel cuore dell’Europa come quelle in Bosnia Erzegovina del 1995 e in Yugoslavia nel 1999 che troppo spesso vengono dimenticate nella narrazione del conflitto fra Russia e Ucraina.

Una coreografia che terminava con una frase tratta dalla canzone di John Lennon Give Peace a Chance che recita: “Tutto quello che stiamo dicendo è dare una possibilità alla pace”. Un messaggio di pace che però vuole essere anche provocatorio nei confronti di chi condannando l'aggressione russa dimentica quelle portate avanti dai propri paesi nel corso degli anni.

09.36 - Tomori e la guerra in Ucraina - Intervenuto a La Gazzetta dello Sport il difensore del Milan ha commentato: "Leggo le notizie che li riguardano dai giornali. Posso solo dire che è un periodo difficile che vede soffrire tantissime persone. Mi auguro che chi ha il potere di farlo possa prendere delle decisioni per risolvere tutto il più velocemente possibile".

08.45 - De Zerbi: "Provo un grande vuoto. Non penso ad un'altra squadra, voglio tornare in Ucraina - "Provo un grande vuoto. Sto peggio adesso dei giorni passati a Kiev sotto le bombe. Là c’era da fare: organizzare la fuga per noi e i giocatori, parlare con l’ambasciata. Qui non si può fare niente. Solo guardare. Sentire chi è ancora là". Lunga intervista di Roberto De Zerbi alla Gazzetta dello Sport. Il tecnico dello Shakhtar racconta la fuga da Kiev e la sua voglia di tornare in Ucraina: "Non ero preoccupato che un razzo colpisse l’hotel. Nei primi giorni gli obiettivi erano militari. La mia paura era la fuga. Da Kiev c’è una sola strada che porta a ovest, e al mattino c’erano già 70-80 km di coda. I benzinai avrebbero finito le scorte, mangiare e bere sarebbero finiti. Il rischio era stare 3 giorni in coda, come ha fatto Fonseca, sul pullman con cui è partito il giorno dopo. Siamo rimasti chiusi in hotel da giovedì a domenica, dormendo al piano -1 dell’hotel, un centinaio di persone con i materassi in terra. Due-tre ore a notte. Vestiti. Mi hanno cercato delle squadre all’estero, non ho voluto neanche parlarne. Sì, abbiamo ricevuto una lettera con cui il club ci “libera”. Ma ora non ho l’animo. Non riesco a pensare a un’altra squadra. Ho fatto sette mesi in un Paese, non si cancellano in dieci giorni. Anzi: se dovesse riprendere prima o poi il campionato ucraino, mi piacerebbe fare un altro anno allo Shakhtar, se mi volessero ancora. Ci hanno costretto a scappare come i ladri, ma noi abbiamo lavorato. I ladri, i delinquenti sono i russi che ci hanno invaso".

VENERDÌ 18 MARZO

21.11 - Mondiali, posto extra per l'Ucraina? - L'argomento Ucraina direttamente ai Mondiali è stata discussa dalla FIFA. La selezione avrebbe dovuto giocare il 24 marzo la semifinale dei playoff contro la Scozia e il 29 l'eventuale finale contro la vincente di Galles-Austria. Proprio il presidente della federcalcio gallese ha dichiarato a Press Associated: "C'è stata una discussione in merito e da parte nostra andrebbe bene, sarebbe una buona cosa da fare. Come essere umano diresti: 'Ok, se non son pronti a giocare a giugno diamogli il via libera' ma c'è una struttura del torneo e non si saprebbe come inserire un'altra squadra. Speriamo che l'Ucraina possa giocare contro la Scozia a giugno".

20.26 - Il Colonia ha accolto nella giornata di oggi la squadra femminile del Kryvbas - Il club ha infatti fornito un pullman per trasferire le giocatrici ucraina dal confine con la Polonia fino alla Germania e oggi le ha accolte, assieme allo staff tecnico, nel proprio centro sportivo dove potranno allenarsi nei prossimi mesi in attesa che possano tornare in patria alla fine delle guerra contro la Russia. La squadra femminile lo scorso 24 febbraio stava per volare verso la Turchia per un ritiro, ma dovette fermarsi a causa dei missili che colpirono la loro città, fuggendo poi verso l’ovest del paese.

13.54 - Tre gruppi in pole, indietro Candy e Saudi Media - Nella giornata di domani scadrà il tempo utile per presentare offerte di acquisto per il Chelsea. E secondo il London Evening Standard sono 3 i gruppi meglio posizionati per l'acquisto del club: si tratta della famiglia Ricketts (Chicago Cubs in MLB), del gruppo di Todd Boehly (LS Dodgers in MLB) e del gruppo di Woody Johnson (New York Jets NFL). Clicca qui per l'articolo completo

11.18 - Shevchenko e le iniziative umanitarie per l'Ucraina - Andriy Shevchenko, storico ex attaccante ucraino del Milan con un recentissimo passato da tecnico del Genoa, ha parlato ai microfoni di SkySport del conflitto in corso nel suo paese e alle iniziative umanitarie da lui attivate: "Con l'iniziativa Play Your Part l'obiettivo è raccogliere soldi e aiutare donne e bambini che stanno scappando dalla guerra. L'altro obiettivo è aiutare quelli che sono rimasti in Ucraina: ci sono tante città in cui manca cibo, acqua, medicinali. Io sono sempre in contatto con gli ospedali pediatrici. La situazione è molto difficile. Vogliamo aiutare il più velocemente possibile le persone rimaste in Ucraina e quelle che stanno scappando. Voglio ringraziare il popolo italiano per tutto quello che sta facendo per il mio paese".

GIOVEDÌ 17 MARZO

12.02 - Entella, accolti a Chiavari i rifugiati ucraini - Partenza domenica da Chiavari alla volta del confine polacco con l’Ucraina e ritorno questa mattina nella città ligure. Un viaggio di 3 giorni che ha permesso di portare in Italia 29 persone in fuga dalla drammatica situazione ucraina. La missione è stata portata a termine grazie a una rete solidale organizzata dalla Diocesi di Chiavari, dalla Parrocchia di Rupinaro, dal Villaggio del Ragazzo e da tanti volontari tra cui l’Associazione Pokrova. L’Entella ha contribuito alla missione umanitaria con la sua costola solidale, “Entella nel Cuore”, che ha coperto le spese del trasporto.

MERCOLEDÌ 16 MARZO

21.22 - Pres. Federcalcio Ucraina: "Grazie Italia e grazie FIGC per l'assistenza in tempi così difficili" - L’arbitro ucraino Kateryna Monzul potrà continuare a svolgere il proprio lavoro in Italia dopo la fuga dal proprio paese dovuta alla guerra contro la Russia. Sul sito ufficiale della FIGC troviamo le parole di ringraziamento di Andriy Pavelko, presidente della Federcalcio Ucraina: “Sono commosso dal livello di assistenza che i nostri amici italiani della FIGC ci stanno dimostrando in tempi così difficili. Per l'Ucraina è estremamente importante che il suo calcio possa in qualche modo progredire anche in circostanze drammatiche. Kateryna è un arbitro eccezionale che merita appieno questa opportunità. Sono sicuro che offrirà un’ottima prestazione nel calcio italiano. Grazie al presidente UEFA Aleksander Čeferin e al presidente FIGC Gabriele Gravina per il loro prezioso supporto”.

20.12 - Mijatovic contro le sanzioni agli atleti russi: "Lo sport deve rimanere fuori da tutto" - Il conflitto in Ucraina ha avuto conseguenze anche nel mondo dello sport, con atleti e club russi esclusi dalla competizioni europee e mondiali. Una decisione che non è piaciuta a Predrag Mijatovic, ex attaccante montenegrino che ha vissuto una situazione simile durante la guerra dei Balcani. Intervistato da beIN SPORTS, l'ex Real Madrid ha espresso la sua opinione a riguardo: "In questi giorni ho pensato molto agli anni '90, quando le bombe sono cadute su molte città del Montenegro. Non capisco una cosa adesso come non la capivo tanti anni fa: perché gli atleti devono ricevere sanzioni? Un atleta non può gareggiare perché un politico ha preso una decisione sbagliata? Nel 1992 a causa del conflitto nel mio paese, non abbiamo potuto disputare l'Europeo. Siamo andati in Svezia e ci hanno buttato fuori come fossimo spazzatura. Non potevo neanche andare in albergo a trovare i miei amici. Lo sport dovrebbe rimanere fuori da tutto"

18.34 - L'Italia accoglie l'ucraina Kateryna Monzul: arbitrerà Inter-Sampdoria di Serie A femminile - Kateryna Monzul potrà continuare a svolgere il suo ruolo di arbitro in Italia. La direttrice di gara ucraina, fra i migliori fischietti d'Europa viste le diverse designazioni in Europa League oltre che altre importanti sfide sia al maschile sia al femminile, è stata infatti chiamata dalla FIGC a dirigere la sfida di domenica fra Inter e Sampdoria di Serie A femminile.
Lo riferisce il sito della Federcalcio spiegando che "la sinergia UEFA, FIGC e AIA ha creato i presupposti per consentire alla Monzul di proseguire la sua carriera lasciandosi alle spalle le difficoltà logistiche causate del conflitto ma, sicuramente, non i dolori e le sofferenze. Il debutto in Italia è dunque previsto nel campionato di Serie A organizzato dalla Divisione Calcio Femminile per poi valutarne la possibilità di eventuali ulteriori designazioni".

18.11 - Espanyol, pullman carico di aiuti umanitari diretto al confine con l'Ucraina - L'Espanyol ha messo a disposizione il pullman della squadra per aiutare le vittime della guerra in Ucraina. Il club spagnolo, insieme all'associazione "Es per tu" ha inviato un carico di cibo, medicine e prodotti essenziali. Il pullman è partito ieri per la città polacco di Radymmo, al confine con l'Ucraina. Una volta giunto a destinazione, accoglierà bambini e famiglie ucraine e li porterà in una destinazione idnicata dalla stessa ONG.

17.20 - Il TAS respinge il ricorso della Russia: i club restano sospesi dalle competizioni UEFA - Il TAS ha respinto il ricorso della Federcalcio russa contro le sanzioni della UEFA, che dopo l'inizio della guerra in Ucraina, ha sospeso tutte le squadre e i club russi dalle sue competizioni. Come si legge nella nota pubblicata dal TAS, la decisione rimane in vigore e tutte le squadre e i club russi continueranno ad essere sospesi dalla partecipazione alle competizioni UEFA. Nei prossimi giorni - continua la nota - ci sarà il responso sulla richiesta della Russia di essere ammessa ai playoff Mondiali.

13.11 - Dzyuba chiede di non essere convocato dalla Russia - Artem Dzyuba non sarà convocato dal commissario tecnico della Russia, Valeri Karpin, per la settimana dedicata alle nazionali. Il ct ha spiegato: "Ci eravamo sentiti al telefono domenica e Artem ci aveva assicurato di aver voglia di giocare con la selezione. Ma ora, in seguito alla difficile situazione in Ucraina, dove vivono molti suoi familiari, si è scusato chiedendomi di non essere convocato per motivi familiari". L'attaccante recentemente è stato pubblicamente attaccato da Vitaliy Mykolenko, terzino ucraino dell'Everton che aveva accusato Dzyuba di non prendere posizione circa la guerra in atto. Pronta è arrivata la risposta per le rime del centravanti, che a sua volta ha accusato Mykolenko di alzare facili accuse dal caldo della sua poltrona in Inghilterra.

11.53 - Champions League ancora visibile in Russia - La Champions League sarà regolarmente visibile in Russia. Questo è quanto al momento è stato deciso dal comitato esecutivo UEFA, che ha il potere di fermare l'accordo televisivo, iniziato in questa stagione e che terminerà nel 2024.

MARTEDÌ 15 MARZO

22.48 - Il club pressa per vendere i biglietti Il Chelsea, spiega il Mail, è in pressing quotidiano sul governo inglese. La società, congelata sin dal 10 marzo ovvero da quando sono arrivate le sanzioni del governo contro Roman Abramovich, non può fare operazioni commerciali. Come vendere biglietti, operazione che però la società londinese sta chiedendo a gran voce al parlamento britannico. I Blues chiederanno un'appendice all'attuale licenza per sostenere economicamente la società che altrimenti rischia la rovina finanziaria. Al momento solo i season ticket holders possono accadere a Stamford Bridge.

20.10 - I sauditi sul Chelsea Saudi Media, il più grande gruppo mediatico del Medio Oriente, ha fatto un'offerta di 2,7 miliardi di sterline per acquistare il Chelsea. Lo affermano i colleghi di CBS. Il club è alla disperata ricerca di un nuovo proprietario in mezzo a una crisi di bilancio, con i fondi dettati dal governo britannico sulla scia delle sanzioni imposte al proprietario dei Blues, Roman Abramovich. L'oligarca ha subito il congelamento dei suoi beni nel Regno Unito in seguito all'invasione russa in corso dell'Ucraina, sebbene continui a negare qualsiasi legame con il presidente Vladimir Putin. Sabato, la Premier League ha confermato di aver sospeso Abramovich da guida del club.

19.14 - Sanzioni UE per Abramovich Spiega La 7 che è in arrivo in queste ore il quarto pacchetto di sanzioni dell'Unione Europea contro la Russia. Nella black list dei personaggi vicini a Vladimir Putin dovrebbe finire, secondo indiscrezioni, anche Roman Abramovich, il miliardario russo proprietario del Chelsea. Le famose sanzioni da 9 miliardi di sterline sono state finora comminate dal Regno Unito nei confronti dell'oligarca russo. Adesso starebbero arrivando anche quelle della UE.

18:56 - Gurtskaya su Promes: "Resterà allo Spartak. Penso stia chiedendo il passaporto russo" - Il l procuratore Timur Gurtskaya in una lunga intervista al canale youtube Vyshli! ha parlato anche del futuro di Quincy Promes svelando anche un curioso retroscena sull’olandese: “Promes rimane sicuramente allo Spartak. Penso che stia già chiedendo un passaporto russo”.

16:07 - Gurtskaya su Abramovich: "Vergognoso quello che sta succedendo. Potrebbe prendere il CSKA" - Il procuratore russo Timur Gurtskaya nel corso di un’intervista rilasciata al canale youtube Vyshli! ha parlato anche del possibile futuro di Roman Abramovich dopo l’addio forzato al Chelsea dovuto alle sanzioni occidentali nei confronti degli imprenditori russi a seguito dell’inizio della guerra in Ucraina: “La decisione più logica per lui sarebbe prendere il CSKA Mosca, club per cui ha sempre simpatizzato. Inoltre ha un buon rapporto con l’attuale proprietario. Non mi pare ci siano altri club. - continua Gurtskaya – Quello che sta accadendo al Chelsea è una vergogna. Abramovich ha tenuto il club per molti anni, ma ora è diventato qualcuno da uccidere”.

15:13 - I veterani del calcio sovietico scrivono a UEFA e FIFA: "Ban alla Russia è discriminazione" - Un gruppo di ex calciatori sovietici e russi hanno scritto una lettera aperta al presidente della UEFA Alexander Ceferin e a quello della FIFA Gianni Infantino per manifestare il proprio disappunto per l’esclusione dei club e delle nazionali russe da ogni competizione internazionale: " Lo scopo del calcio è quello di unire le persone in tutto il mondo, si tratta del gioco più popolare e democratico che esista e non dovrebbe esserci spazio per manifestazioni di discriminazione. #StopDiscrimination è uno dei principi più importanti per la FIFA, lo ha affermato anche lei stesso più volte signor Infantino. Ma l’esempio più eclatante di discriminazione non è forse la decisione che voi e la UEFA avete preso nei confronti dei calciatori e calciatrici russi? Si tratta di una decisione discriminatoria e molto pericolosa per il calcio mondiale e che avrà conseguenze. Per questo vi chiediamo di annullarla”.

14:14 - Candy sul Chelsea: "Anche se non dovessi comprarlo io, l'importante è che vada in buone mani" - L’imprenditore Nick Candy ha parlato ai microfoni di Sky Sports della propria passione per il Chelsea, club che potrebbe rilevare dopo la decisione del Governo inglese di congelare i beni di Roman Abramovich come sanzione per la guerra in Ucraina, spiegando di augurarsi che la società finisca in buone mani a prescindere che siano le sue o di un altro imprenditore: “Tifo Chelsea da quando avevo quattro anni, a mio padre venne chiesto di giocare per questo club e io amo il Chelsea. Non mi importa a chi va a finire, anche se non dovessi acquistarlo io spero che finisca in buone mani”.

13:45 - Rakitskiy attacca la Russia: "Non dice la verità al suo popolo. I soldati uccidono ucraini pacifici" - L’ex difensore dello Zenit San Pietroburgo Yaroslav Rakitskiy, che aveva rescisso con il club russo dopo l'invasione dell'Ucraina, con un post su Instagram ha espresso il proprio pensiero sulla guerra accusando la Russia di mentire al proprio popolo su quanto sta avvenendo: “Gli ucraini pacifici stanno morendo a causa dei soldati russi. La Russia sta informando maale il suo popolo, non gli è stata detta la verità. Auguro pace alla mia Ucraina amante della libertà”.

13:16 - Krasnodar più debole senza stranieri? Per Evseev non è così- Il tecnico dello Shinnik Yaroslavl Vadim Evseev ha parlato della vittoria del Krasnodar nell’ultimo turno di campionato sottolineando come l’addio degli stranieri abbia giovato alla squadra: “Sono rimasto impressionato dal Krasnodar. La coesione della squadra ha giocato un ruolo importante nella vittoria sullo Spartak Mosca. Dopo l’addio dei giocatori stranieri la dirigenza e i giocatori hanno deciso di compattarsi e unire gli sforzi. - scrive Evseev su Telegram - Vedo un gruppo senza divisioni dove stanno mettendosi in mostra altri giocatori che prima non avevano spazio. Forse questo andrà a beneficio del club”.

12:37 - Le Paralimpiadi alternative di Russia e Bielorussia: dal 18 al 21 marzo - Dal 18 al 21 marzo gli atleti paralimpici russi e bielorussi si confronteranno nella città di Khanty-Mansiisk in un torneo denominato We Are Together. Sport, una sorta di risarcimento per la mancata partecipazione alle Paralimpiadi di Pechino dopo la decisione del CIO di escludere gli atleti dei due paesi da ogni competizione dopo l’inizio delle operazioni militari russe in Ucraina. La delegazione bielorussa, come riposta la Tass, arriverà oggi a Mosca per poi spostarsi nella città che si trova a oltre 2000km dalla capitale Mosca per disputare le gare.

11.40 - Non solo Juve: l'Entella aiuta a portare in Italia 18 bambini dal Donbass - Un nuovo progetto sociale è stato promosso dalla Virtus Entella, che accorre in sostegno dell'Ucraina, e nello specifico dei bambini orfani del Donbass: 18 di loro saranno portati in Italia grazie a "Entella nel Cuore", che sosterrà le spese del viaggio.

10.20 - Tuchel: "Non me ne vado. Se serve andiamo a Lille in auto" - La guerra in Ucraina ha avuto un effetto anche sul futuro del Chelsea, oggi in bilico in attesa della cessione. Thomas Tuchel, tecnico dei londinesi, risponde così a chi gli chiede se rimarrà fino a fine stagione: "Non ci sono dubbi. Seguiamo quello che accade giorno per giorno perché potrebbero esserci dei cambiamenti: il club è in vendita e speriamo che la cosa si risolva presto e di poter capire cosa succederà in futuro. A Lilla andremo in aereo o in bus, queste sono le ultime comunicazioni. In caso contrario sono pronto a guidare un'auto con sette posti".

10.00 - Lucescu: "Nel 2014 scappammo da Donetsk. Pensavo fosse finita lì" - Mircea Lucescu, oggi allenatore della Dinamo Kiev, è intervenuto ai microfoni di Radio Rai per ricordare quanto vissuto allo scoppio della guerra in Crimea otto anni fa, quando allenava lo Shakhtar: "Ho vissuto situazioni difficili, nel 2014 siamo stato obbligati ad andare via da Donetsk e andare a giocare le ultime gare in un altro stadio, poi non siamo più tornati. Abbiamo giocato ovunque ma mai a casa nostra. Pensavo finisse così la questione ma adesso c'è la guerra con la Russia. Eravamo tornati dalla Turchia due giorni prima, il giovedì avevamo l'allenamento e sabato la partita ma nella notte c'è stato il terribile attacco e sappiamo com'è poi andata. Credo che sarà difficile da riprendere il campionato, allora ho deciso di andare via".

LUNEDÌ 14 MARZO

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