LIVE TMW - Lazio, Sarri: "Non ha senso guardare ora la classifica. Non si molla niente"
22.45 - Dopo il successo del Picco sullo Spezia, che consolida il secondo posto della Lazio, il tecnico dei biancocelesti Maurizio Sarri tra pochi minuti interverrà in conferenza stampa. Leggi le sue parole grazie alla diretta di TMW!
23.43 - Comincia la conferenza stampa.
61 punti, +9 sul Milan. La classifica la guarda la sua squadra?
"Non ha senso guardare la classifica ora, la farò vedere quando giocheranno tutte e poi farò vedere la classifica di nove giornate fa. Ora è stravolta. Non c'è margine di mollare niente".
Quanto bruciano i punti persi con alcune piccole? Questa Lazio ricorda il suo Napoli?
"Questa è la Lazio, con giocatori con caratteristiche diverse e che sta crescendo in qualità. Nel Napoli per qualità e intensità me lo ricorda negli allenamenti. I punti fanno parte del percorso, tutte e venti le squadre diranno di aver perso punti in maniera stupida. Fa parte della normalità, se in quel momento non li abbiamo presi non li abbiamo meritati".
Qual è stato il tasto toccato dal punto di vista mentale?
"Come hanno fatto gli allenamenti. La squadra si applica in maniera feroce, forte, e piano piano ci ha riportati in partita. Siamo cresciuti nella sofferenza, fino a due mesi fa subivamo, ora attraversiamo momenti difficili soffrendo, ma poi ne usciamo fuori".
Cataldi sarà squalificato. Vecino come sta? Marcos Antonio ha dato buone risposte.
"Vecino si sta curando, lo rivedremo in allenamento martedì e potrebbe farcela. Il gol di Marcos mi ha fatto un piacere straordinario. È un giocatore forte che non ha giocato quanto meriterebbe per miei motivi tattici, sono contento si sia preso questa soddisfazione".
Il prossimo difetto che diventerà un pregio qual è?
"Continuare a migliorare è l'obiettivo. In questo momento difetti enormi non ne abbiamo più e si è visto, due mesi fa non ero contento della continuità ma paragonata all'anno scorso era un netto miglioramento. Sono passi avanti, la gestione delle partite con più solidità mentale mi sembra stia venendo fuori. Ormai siamo in ballo e dobbiamo ballare, la testa è sull'obiettivo, quello di entrare nelle top 4. C'è la possibilità di farlo, la considero un'impresa perché ci sono sette squadre con più fatturato di noi e con monti stipendi più alti. La classifica ci dice che è fattibile e ci proviamo".
Liberati dagli impegni europei avete avuto uno sprint.
"In matematica non andavi benissimo. Abbiamo fatto più punti dopo l'Europa League quest'anno rispetto a prima. Abbiamo perso in Conference dopo tre vittorie in campionato. È un limite da superare se è così. L'anno scorso pagavamo dopo l'Europa, quest'anno dopo l'Europa abbiamo una media punti superiore. Abbiamo pagato nelle partite del giovedì, dobbiamo aumentare la cilindrata se vogliamo giocare ogni tre giorni".
I cinque cambi con questa qualità sono una fortuna.
"Non sono mai stato un fautore dei cinque cambi. Farne tre in una botta rischia di indebolire la squadra se ci sono difficoltà. Ci sono partite in cui c'è bisogno e li fai, ma quando giochi una volta a settimana non sono per forzare i cambi, al di là del valore della rosa. Non li forzo, giocando una volta a settimana".
Quanti giocatori chiederebbe a Lotito se domani ripartisse il campionato?
"Undici per il campionato, undici per la Coppa e undici per la Coppa Italia, come la Pro Recco in pallanuoto. Ci serve continuare a migliorare e stop. Il miglioramento va fatto fare a chi abbiamo, poi arriviamo all'obiettivo e parleremo del post obiettivo. Parlarne ora, da nato a Napoli, la scaramanzia non me la tolgo".
Quanto si diverte a vedere questa Lazio?
"Sono tornato a divertirmi io durante gli allenamenti e lo trasmetto probabilmente. Devo ringraziare io il gruppo".
Quanto si diverte ad affrontare lo Spezia?
"Dietro la panchina ospiti non sono molto cordiali, è sempre impegnativo arrivare al novantesimo. Ma giocare qui mi è sempre piaciuto. È un ambiente tosto, bello, caldo, mi fa piacere e ci sono sempre venuto volentieri. Ci sono tre metri in meno di larghezza, sembra poco ma sono tanti metri quadri in meno. C'è la sensazione che ti saltino addosso dopo ogni stop, è difficile giocare qui. A Empoli una volta facemmo 2-2 forse, me le ricordo quasi tutte (ride, ndr)".
23.56 - Si chiude la conferenza.






