Menu Serie ASerie BSerie CCalciomercatoCalcio EsteroFormazioniCalendariScommessePronostici
Eventi LiveCalciomercato H24MobileNetworkRedazioneContatti
Canali Serie A atalantabolognacagliaricomofiorentinafrosinonegenoainterjuventuslazioleccemilanmonzanapoliparmaromasassuolotorinoudinesevenezia
Canali altre squadre ascoliavellinobaribeneventocasertanacesenahellas veronalatinalivornomonzapalermoperugiapescarapordenonepotenzaregginasampdoriasassuolo
Altri canali calciomercatoserie bserie cchampions leaguefantacalciopodcaststatistichemondialimondiale per club

LIVE TMW - Salernitana, Nicola: "A Mou non replico, quello che succede in campo finisce lì"

LIVE TMW - Salernitana, Nicola: "A Mou non replico, quello che succede in campo finisce lì" TUTTOmercatoWEB
© foto di TuttoSalernitana.com
autore
Dario Marchetti
domenica 10 aprile 2022, 20:59Serie A

20.45 - Davide Nicola in conferenza stampa parla di quanto successo nel finale di partita con Mourinho e della sconfitta per 2-1. Di seguito le sue partite.

La sconfitta più amara per come è maturata, ma la squadra ha risposto bene.
"Non ci fa piacere questa sconfitta, però oggi sono entrato negli spogliatoi e ho detto che siamo stati più decisi del solito, non abbiamo smesso di cercare non solo di limitare la Roma, ma di costruire. C'è il rammarico del possibile 2-0, dovevamo chiudere la partita. Difettiamo in ferocia. Siamo stati estremamente pratici, la Roma è una grande squadra. Le scelte iniziali sono in funzione degli allenamenti. Obi mi è sempre piaciuto, mi ha dimostrato che posso contare su di lui. I cambi sono stati tutti forzati, abbiamo avuto 5-6 ammoniti e in tanti mi hanno chiesto il cambio. Chi è entrato ha fatto bene, ma voglio più rabbia, più ardore. Possiamo fare bene, è chiaro che le parole le porta via il vento. Oggi è stata la prima partita in cui ho avvertito il desiderio di imporci. Non è più un fatto di prestazione, ma di volontà di raggiungere i risultati e oggi è stata una grande risposta".

Cosa è successo con la panchina della Roma?
"Raramente litigo, sono cose che accadono in campo e rimangono in campo. C'era una battaglia in campo a livello sportivo, qualche volta accade anche a livello di panchine, ma finisce lì e ci mancherebbe altro".

Come trasportare questo atteggiamento col desiderio di vittoria, anche su campi diversi contro avversari diversi?
"Continuando nel percorso che stiamo facendo. Dalla prima partita fuori casa contro il Milan a quella contro la Juventus e oggi sono state progressivamente prestazioni sempre più convincenti. Con l'Inter siamo stati bravi, ma non nella capacità di lavorare insieme nei reparti. La qualità degli avversari ci ha messo a nudo. Con la Juventus è stata una partita diversa, eravamo riusciti a fare un secondo tempo importante, ma abbiamo sbagliato un paio di letture. A livello di decisioni è stata una partita importante, il difetto è stato non chiudere la partita. Questo è fondamentale. A oggi, abbiamo iniziato a parlare del desiderio di raggiungere il risultato e non solo la prestazione. Dalla prossima avremo diverse trasferte, mi interessa la voglia dei giocatori, non c'è stata una partita in cui ci hanno messo i piedi in testa. Sono estremamente fiducioso, è giusto essere arrabbiati, voglio già che da domani mattina ci sia un ardore nel conseguire per la prossima partita quello che ci serve".

Mourinho ha dato la sua versione, che un ragazzo della sua panchina vi ha detto che sareste andati in B, qual è la sua?
"Non mi interessa replicare".

Deluso per non aver sfruttato gli altri risultati?
"Dovevamo chiudere la partita per prendere un risultato straordinario. Secondo me siamo vicini a fare una sequenza di risultati, ma dobbiamo imporci di volerlo fare, accettando i rischi. Le scelte sono state in linea con quanto vedo negli allenamenti".

Vede nella squadra la convinzione? Nelle ultime 8 lei a Crotone fece 17 punti.
"Ringrazio perché mi dai energia, ma non ne ho bisogno. Non è un discorso di parallelismi. Io sono qui perché è difficile e straordinariamente appagante, ci sono i presupposti di una squadra che doveva diventare velocemente squadra, ora bisogna fare velocemente punti. Non c'è stato un solo giorno che non sia stato mosso da un fuoco dentro per l'ambiente e i giocatori a disposizione, che mi piacciono. Il processo mentale di convinzione è più lungo, ha a che far con l'aspetto emotivo di ognuno di noi. Io martello ogni giorno e non mi pesa, ma non pesa neanche a loro".

20.59 - Termina la conferenza

Altre notizie Serie A

Primo piano
TMW Radio Sport
Serie A
Serie B
Serie C
Pronostici
Calcio femminile