Mandorlini: "Brehme era un buontempone. All'Inter 3 stagioni in simbiosi"
All'Inter hanno giocato insieme per 3 stagioni, Andrea Mandorlini e Andreas Brehme. L'ex tecnico fra le altre di Genoa ed Hellas, tramite le pagine di TMW, ha voluto ricordare l'ex compagno tedesco nel giorno della sua scomparsa a 63 anni.
"Con Andy avevamo un grande rapporto, quando tornava in Italia è passava da Bardolino o da Verona, stavamo sempre insieme. Ci siamo sentiti meno di un mese fa, gli avevo chiesto se aveva qualche giocatore per la nostra squadra. Eravamo amici da sempre e per sempre, una grande persona e un amico, sono rimasto shockato per la morte di un mio coetaneo. Si fa fatica a trovare le parole, un dolore enorme...", spiega Mandorlini.
Bergomi ci ha raccontato di un grande giocatore, ma anche di una persona piena di vita, piena di umanità...
"Voleva venire a vedere qualche allenamento, era sempre disponibile, ci trovavamo quando Pellegrini organizzava le cene... Andy era sempre disponibile, sempre sorridente, il giocatore lo hanno visto tutti ma io ho toccato con mano la persona: un grande, ci mancherà veramente tanto tanto".
C'è un episodio che le piacerebbe ricordare?
"Eravamo proprio amici, anche con i bambini... Vivevamo insieme il dopo calcio, abbiamo passato in simbiosi quegli anni. Storpiava un po' le parole e a volte era anche contraddittorio, ma restava sempre un buontempone. Ancora non ci credo... incredibile, pazzesca la vita".
E a livello di calciatore, che può dirci?
"Moderno, pazzesco, un giocatore incredibile, un piede fantastico... Ha calciato quel rigore che ha dato il Mondiale alla Germania a 5 minuti dalla fine, questo la dice lunga sulla sua qualità. Era bravo nello stretto, chissà quanti gol hanno segnato gli attaccanti coi suoi cross. Un giocatore moderno in tutti i sensi".






