Milan, Pioli: "I fischi a Leao segno di stima e affetto. E sugli obiettivi…"
Il tecnico del Milan, Stefano Pioli, è stato intervistato da Dazn al termine del match contro il Sassuolo, vinto per 1-0 dalla compagine rossonera grazie alla rete siglata dall’americano Christian Pulisic. "Fischi a Leao? La sua è una prestazione sicuramente migliore di quella di Salerno, ma anche Rafa sa che è giusto aspettarsi di più da lui. Credo però che, quando torni da un infortunio e sei un giocatore così esplosivo e veloce, non sia facile. I fischi di alcuni tifosi sono fischi di stima e di affetto, perché ci si aspetta tanto da Rafa e sappiamo che ha già fatto tanto per questa squadra".
La mentalità del Milan: non avere rimpianti…
"Deve essere così, perché è inevitabile che se la stagione finisse oggi ci sarebbe qualche rimpianto. La stagione però è ancora lunga, perciò bisogna dare il massimo. Poi si può giocare bene o male, vincere o perdere, ma oggi sono contento. Specie per come abbiamo sofferto insieme, per come siamo stati squadra e per il modo in cui abbiamo vinto".
Una vittoria per Pioli?
"No, questa è la vittoria della squadra, di un gruppo che non si è mai arreso alle difficoltà in tutte le mie stagioni da allenatore del Milan. Un gruppo che pensa che il compagno a Milanello sia il migliore da poter avere. Sulla compattezza, sulla coesione, sul senso di appartenenza questa è una grande squadra. Si dice che qui non ci siano leader, ma il leader è il gruppo. Io devo solo metterlo nelle migliori condizioni, fisiche e mentali".
Il centrocampo sceso in campo oggi può essere futuribile?
"Questo centrocampo può essere futuribile perché sono tre giocatori che hanno caratteristiche complementari. Oggi abbiamo alzato subito le mezzali, cercando profondità, ma Reijnders e Bennacer possono occupare diversi ruoli. Spiace che Bennacer debba rispondere alla convocazione in Coppa d'Africa, ma speriamo di recuperare presto Musah. Con questo sistema diamo pochi punti di riferimento agli avversari e la manovra ne beneficia".
Quali sono gli obiettivi del Milan?
"Finire bene il girone d'andata e fare più punti, tanti, in quello di ritorno. L'Europa League deve essere un obiettivo, sicuramente. Nonostante squadre fortissime, come Bayer Leverkusen o Liverpool, non penso che siamo così lontani da loro. L'Europa League diventa anche più pesante della Champions, ma dobbiamo assolutamente provarci, con la speranza di avere un gruppo completo a disposizione perché giocare tanto comporterà un dispendio di energie fisiche e mentali molto elevato".






