Napoli, dov'è finita la capolista? Umiliazione e lezione da assorbire prima della Champions
La controfigura del Napoli perde la prima delle tre sfide al Milan. Quella di campionato, dove gli azzurri conservano un vantaggio siderale sulle avversarie, ma questo può giustificare solo in minima parte un tracollo di queste dimensioni ed un atteggiamento inconcepibile che ha portato la squadra a perdere tutti i duelli e ad arrivare sempre dopo ad ogni pressione alta, trasformando i punti di forza improvvisamente in punti deboli. La serata di Fuorigrotta - disastrosa anche fuori dal rettangolo di gioco per le paradossali contestazioni Ultrà verso la società (poi sfociate anche in una rissa tra gruppi in Curva) - mostra da un lato la peggior prova del Napoli da tempo immemore e dall'altro la miglior versione del Milan, capace di dare una lezione ai futuri campioni d'Italia scacciando totalmente le difficoltà dell'ultimo periodo e più in generale il trend pessimo del 2023.
Spalletti non drammatizza
E' compito probabilmente di ogni tecnico provare a diffondere serenità dopo una batosta così dura da digerire e che rischia di restare nella testa: "Il Milan ha fatto una grandissima prestazione, partendo forte e sfruttando tutte le situazioni che gli abbiamo concesso. Noi abbiamo giocato sotto il nostro livello e la grande disponibilità dei ragazzi ci ha fatto allungare ancora di più", il riferimento di Spalletti è alla pressione a cui il Napoli non ha rinunciato nonostante fosse assolutamente deleteria nella ripresa: "Potevamo cominciare la pressione quando eravamo più compatti, invece abbiamo lasciato spazio tra le linee e non abbiamo scalato bene in avanti". E concedendo le praterie a Leao dopo pressioni sbagliate, il risultato poteva persino essere più pesante.
Contraccolpo Champions?
"Cambia che ora ci sarà qualcuno in più che dirà che non siamo avvantaggiati nel sorteggio", la punzecchiatura di Luciano Spalletti per chi ha insistito molto sull'esito positivo del sorteggio Champions. "Il Milan ha passato un momento particolare, ma il faro della Champions rimette a posto tutto. Resterà nella testa? Non lo sappiamo, solitamente abbiamo sempre reagito da quando sono qui io. Qualche volta è successo di perdere qualche partita, ma la squadra ha sempre reagito", ed ovviamente la prima occasione sarà venerdì nell'anticipo sul campo del Lecce. Servirà una vittoria per voltare pagina, conservare il vantaggio e proiettarsi alla Champions con la testa un po' meno pesante.






