Napoli, Inter e Leicester. La Roma si gioca il futuro senza il suo Olimpico
Dieci giorni per scoprire dove la Roma può arrivare veramente. Da domani al 28 aprile, infatti, per i giallorossi ci sarà la prova del nove. Tre trasferte che delineeranno il nel bene o nel male il finale e gli obiettivi di stagione. Napoli, Inter e Leicester. Un crescendo boleriano di insidie alle quali la Roma arriva nel suo momento di forma migliore, sia per risultati che per condizione dei giocatori. Mourinho, come dimostrato con la Salernitana, guarda finalmente verso la panchina e trova soluzioni che gli piacciono, il Bodo giovedì ha riconsegnato alla squadra la miglior versione di Zaniolo e in tutto questo si dovrà trovare il modo di inserire gradualmente Spinazzola. Certo per Leonardo non è la situazione più semplice perché i prossimi 270 minuti della Roma richiederanno un enorme dispendio di energie e un’intensità che l’esterno mancino non può avere dopo 9 mesi di stop.
Per lo Special One, però, è comunque una soluzione in più in vista del mese di maggio che chiuderà l’anno. Un mese, il cui umore sarà dettato dai risultati delle tre partite che lo precedono. Impossibile fare calcoli e o tabelle, l’unica certezza è che la Roma si ritroverà ad affrontare tutte le insidie del caso senza l’amico Olimpico. Un fattore da non escludere nonostante poi anche fuori casa il pubblico giallorossi si è sempre spostato in massa. Quello a cui però abbiamo assistito con Salernitana e Bodo (doppio sold out con il ritorno al 100%) trascende da ogni cosa. L’euforia in città è dilagante e lo dimostra anche la vendita dei blglietti di Roma-Leicester del 5 maggio, aperta subito dopo il triplice fischio di giovedì e già a quota 20 mila tagliandi staccati. Botteghini presi già d’assalto, perché la terza semifinale europea degli ultimi cinque anni deve essere quella del salto di qualità.






