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De Roon: "Ero fuori dal progetto dell'Atalanta e ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica"

De Roon: "Ero fuori dal progetto dell'Atalanta e ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica"
Tommaso Bonan
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Tommaso Bonan
Oggi alle 16:45Serie A

"Solo un arrivederci, Bergamo". Questo il titolo del lungo video-messaggio con cui Marten De Roon - neo centrocampista della Roma - si rivolge ai tifosi dell'Atalanta spiegando le motivazioni del suo trasferimento:

"Cari atalantini, mai nemmeno per un’istante avrei pensato finisse in questo modo. Una situazione difficile anche per voi che mi avete sostenuto dal primo giorno fino all’ultimo: mi avete dato amore, affetto, unità e senso di appartenenza. Per sempre mi definisco un bergamasco olandese vivendo gli anni più belli della mia vita, e Bergamo sarà sempre casa mia. Tengo a ringraziarvi per il vostro sostegno dentro e fuori dallo stadio: per il rispetto, la comunicazione e le chiacchierate fuori da Zingonia, le feste sono stati 10 anni indimenticabili con ricordi che porterò per il resto della mia vita.

Ringrazio tutta la società Atalanta, anche quelli che lavorano dietro le quinte. Ringrazio tutti i miei compagni che con me hanno vissuto tante battaglie in campo. Ricordo ancora quella partita contro il Cittadella in Coppa Italia quando c’era ancora la vecchia curva ma cosi piena di voce e di vita. Ricordo l’incontro con il presidente tanto entusiasta, e anche la Festa della Dea con quel bacio (e sappiamo tutti di chi stiamo parlando), è la città della mia seconda figlia: una città che è diventata parte di me.
Soprattutto quanto questa città abbia sofferto un periodo difficile, dove Bergamo e l’Atalanta sono riusciti ad alzarsi: unità città-club-risultati-compattezza. Poi la serata di Dublino che sembrava impensabile, così come indimenticabile la festa in città con tutta la gente entusiasta.
Ho accetto un cambio di società perché so che posso ancora giocare ad alto livello: ero fuori dal progetto dell’Atalanta e ho scelto chi mi ha cambiato la vita calcistica. Però tengo soprattutto a ringraziare perché mi avete permesso di vivere per 10 anni in una favola dove sono stato anche io protagonista. Dopo questi 10 anni posso dire di aver rispettato quello che dice la maglia dell’Atalanta “La maglia sudata sempre”: un motto che identifica il sacrificio e il lavoro. Ho rappresentato tale significato, cercando di portare fuori dal campo i valori dell’Atalanta. Ho cercato di essere un grande esempio per i miei compagni e anche per i miei figli: cercando di essere sempre me stesso. Bergamo sarà sempre parte integrante della mia vita. Un giorno tornerò, grazie. Marten".

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