Napoli, il restyling del Maradona non basta: De Laurentiis insiste sullo stadio di proprietà
Il Napoli non cambia linea sul tema stadio. Nonostante il progetto di riqualificazione del Diego Armando Maradona presentato dal Comune di Napoli, Aurelio De Laurentiis continua a ritenere prioritaria la realizzazione di un impianto di proprietà. Secondo quanto riportato da Il Mattino, nella sua edizione oderna, la posizione della società è rimasta immutata anche dopo l'illustrazione del piano da parte del sindaco Gaetano Manfredi. Da Castel Volturno filtra un messaggio chiaro: il Napoli non è interessato alla ristrutturazione del Maradona e intende proseguire nel proprio percorso verso un nuovo stadio. Fino a quando non saranno individuate un'area definitiva e ottenute tutte le autorizzazioni necessarie, la squadra continuerà comunque a disputare le proprie partite nell'impianto di Fuorigrotta.
De Laurentiis vuole uno stadio di proprietà
L'area individuata dal club resta quella dell'ex Q8 di San Giovanni a Teduccio, anche se la società è consapevole delle difficoltà burocratiche che potrebbero rallentare ulteriormente il progetto. Aurelio De Laurentiis considera lo stadio di proprietà un passaggio fondamentale per la crescita del Napoli, sottolineando come i principali club europei ricavino tra il 50 e il 60% dei propri introiti dagli impianti, mentre gli azzurri si fermano oggi a una percentuale compresa tra il 5 e il 10%.
No alla semplice ristrutturazione
Il Napoli osserva inoltre con attenzione il piano da circa 200 milioni di euro destinato alla riqualificazione del Maradona, interrogandosi sulla sostenibilità economica dell'investimento nel caso in cui il club dovesse trasferirsi altrove. Per De Laurentiis una semplice ristrutturazione non sarebbe sufficiente: l'impianto viene ritenuto ormai superato e il futuro passa inevitabilmente dalla costruzione di uno stadio moderno, anche fuori dai confini cittadini qualora fosse necessario.






