Napoli, rinnovo sotto l'albero: club ed Osimhen di nuovo vicini alla firma
Potrebbe arrivare la parola fine al tormentone Osimhen. Dopo il riavvicinamento tra le parti delle ultime settimane, ieri nel pomeriggio c'è stato l'ennesimo incontro tra Aurelio De Laurentiis e l'agente del giocatore Roberto Calenda, alla presenza anche dell'amministratore delegato Andrea Chiavelli. L'obiettivo del club è allungare l'attuale contratto, anche di un solo anno e quindi fino al 2026, in modo da avere eventualmente più forza contrattuale in estate. Dall'altro lato con la firma si punta ad ottenere un ingaggio a doppia cifra, ma con la via d'uscita - oltre alla promessa di valutare le offerte che arriveranno in estate - di una clausola rescissoria seppur a cifre che restano molto alte.
Intesa sulla clausola?
In estate l'accordo è sfumato più volte, quando sembrava ad un passo, proprio sull'entità della clausola rescissoria. L'assalto arabo dei mesi estivi portò il Napoli a ritenere basse cifre al di sotto dei 150mln di euro mentre in questa fase l'accordo pare possa arrivare per una cifra tra i 130 ed i 140mln di euro che è più vicina alle idee dell'entourage di Osimhen. Da capire se ci sarà una doppia cifra per club europei e club arabi in modo da alzare ulteriormente la soglia. Le parti però si riaggiorneranno forse già nei prossimi giorni perché il club di De Laurentiis ritiene che questo sia il momento giusto per l'ultimo tentativo, quello decisivo per arrivare alla firma dopo un enorme lavoro diplomatico.
Un lungo riavvicinamento
Sembra passata un'eternità dal caso Tik Tok in cui il Napoli finì nel mirino dell'agente del giocatore, di tifosi e istituzioni nigeriane e di Osimhen stesso che cancellò tutte le foto in azzurro dai social e si lasciò andare a diverse mancate esultanze. Il riavvicinamento c'è stato concedendo a Osimhen di recuperare dall'infortunio in patria e di ritirare il Pallone d'Oro africano alla vigilia della gara decisiva col Braga. In quell'occasione in conferenza stampa il giocatore ha fatto marcia indietro: "Non sono stato trattato male. E’ statu uno ’stupido errore’. De Laurentiis e suo figlio Edoardo sono stati con me e mi hanno appoggiato. Il responsabile del video era davvero dispiaciuto e poi abbiamo risolto tutto". Sembra tutto pronto per la firma.






