Napoli, vittoria sporca ma pesante: il guizzo Kvara-Raspa per sbancare l'Olympiastadion
Il Napoli sbanca Berlino ed avvicina sensibilmente gli ottavi di finale. La squadra di Rudi Garcia indirizza il raggruppamento uscendo vittoriosa dall'inferno dell'Olympiastadion e da una partita poco incline alle sue caratteristiche: il campo è insidioso, quasi non permette di giocare palla a terra, e l'Union Berlino accentua le sue caratteristiche di calcio diretto lanciando alla prima occasione in profondità e poi col passare alzando dei semplici campanili per il gioco aereo. Il Napoli più che altro tiene botta e porta via tre punti con la giocata decisiva di Kvaratskhelia - non a caso MVP dell'Uefa - che innesca la rapidità d'esecuzione di Raspadori. Quanto basta per venire a capo della partita e rinviando i discorsi sul gioco alla prossima col Milan: "Non abbiamo fatto la nostra migliore partita soprattutto nel primo tempo - l'ammissione di Garcia - però sapevamo che l'Union vive sui tuoi errori giocando sulla fisicità ed in contropiede. Nel secondo tempo abbiamo gestito meglio la palla e siamo andati da un fronte all'altro con più velocità. Il gol mi è piaciuto non solo per la giocata di Kvara, ma anche per il doppio recupero di palla, il primo molto alto di Rrahamni e poi un duello vinto da Mario Rui. Quando si è meno brillanti con la palla, è importante dimostrare di saper lottare tutti insieme", l'elogio del tecnico francese alla sua squadra.
Quasi fatta
Seconda vittoria in trasferta dopo quella di Braga, altrettanto sofferta, e sei punti in classifica che significano +6 sui tedeschi e +3 sui portoghesi ed entrambe le formazioni dovranno far visita al Maradona. Il Napoli s'è messo in una posizione di enorme vantaggio e vincendo la prossima con l'Union Berlino a Fuorigrotta potrebbe già raggiungere il primo mini-obiettivo stagionale, ovvero confermarsi tra le migliori 16 d'Europa. Un primo traguardo che non sarebbe da sottovalutare considerando le difficoltà vissute in questa prima di stagione dopo il cambio in panchina.
Non solo Kvara
Subito dopo c'è da registrare l'ottima prova dei due centrali. Il ritorno di Rrahmani ha dato maggiore solidità alla difesa in questi ultimi 180' e continua la crescita di Natan: "Abbiamo concesso zero anche se abbiamo creato poco, ma era la gara che mi aspettavo. Natan è stato bravo, abbiamo lavorato bene con lui durante la prima pausa della nazionali. E' migliorato nello scappare e nell'allinearsi sui compagni, ma anche nel salire ed essere molto alto sul recupero nella metà campo avversaria. Su quel tackle - in riferimento all'urlo nel finale di gara - ha dimostrato con la sua rabbia anche doti di leadership e impatto fisico".






