Non c'è storia alla Dacia Arena, l'Udinese domina, la Roma guarda: 1-0 al 45', Makengo sul legno
Non c’è partita fin qui alla Dacia Arena: a sorpresa di molti, però, è l’Udinese che sta dominando nei confronti della Roma. Di fronte al lento possesso palla giallorosso, la squadra di Cioffi sta rispondendo con azioni veloci e che ricercano soprattutto il lato destro, dove Zalewski-Cristante-Ibanez stanno faticando a contenere le folate friulane. Un quarto d’ora di riscaldamento, con un colpo di testa morbido di Mari (2’), uno scavino fuori misura di Pereyra (11’) e un destro di Molina ribattuto da Rui Patricio (14’), prima dell’affondo. Lo firma proprio Molina: gran mancino dell’esterno argentino, che valorizza una ribattuta corta di Pellegrini da calcio d’angolo, insaccando con violenza e precisione.
Chi si aspetta una veemente reazione della Roma rimarrà deluso: nei primi 45 minuti la squadra di Mourinho ha prodotto poco e nulla in zona d’attacco. In apertura di gara Abraham aveva firmato il primo tentativo dopo dieci minuti, prima di venti minuti di (quasi) niente, a ritmi troppo bassi per pensare di far male. L’unico tiro in porta giallorosso della prima frazione, quello di Oliveira alla mezz’ora, nasce da un errore di Pereyra in impostazione ed è anzi l’Udinese ad andare più vicina a sfiorare il secondo gol nel finale di tempo, con il violento mancino di Makengo ribattuto dai guantoni di Rui Patricio, dai legni e da una bella dose di fortuna. La stessa che al momento non può che mancare alla Roma: impossibile averla, d’altronde, se non la si cerca. Questa la missione minima di Mourinho per il secondo tempo.






