Numeri buoni, crescita evidente, riscatto (ora) obbligatorio: Napoli, la rivincita di Hojlund
La qualificazione matematica del Napoli alla prossima Champions League porta con sé anche una conseguenza importante sul mercato: diventa infatti obbligatorio il riscatto di Rasmus Hojlund dal Manchester United. Un investimento significativo, ma che il club azzurro considera pienamente giustificato alla luce della crescita e del rendimento del centravanti danese.
I numeri
Contro il Pisa Hojlund è tornato anche al gol dopo un digiuno che durava dal 14 febbraio. Non solo: l’attaccante ha firmato pure l’assist per il vantaggio di McTominay, aggiornando ulteriormente numeri già molto importanti. In campionato sale a quota 11 reti e 6 assist, per un totale di 17 partecipazioni ai gol in 32 partite. Il bilancio stagionale complessivo parla invece di 43 presenze, 15 gol e 8 assist tra tutte le competizioni.
La crescita tattica
Statistiche ancora più rilevanti considerando il lavoro tattico svolto da Hojlund durante tutta la stagione. Conte gli chiede spesso di giocare lontano dalla porta, spesso di spalle, favorendo gli inserimenti dei compagni e il gioco collettivo. Una crescita evidente anche sotto il profilo della lettura delle situazioni offensive.
Il riscatto
Il Napoli verserà ora 44 milioni di euro nelle casse del Manchester United, oltre ai 6 già investiti per il prestito oneroso definito in estate dopo l’infortunio di Lukaku. Un’operazione chiusa rapidamente e che oggi appare sempre più centrale nel progetto tecnico azzurro, anche alla luce della clausola da 85 milioni valida dal 2027. Il riscatto, dopo essersi riscattato: Hojlund, a Napoli, è tornato Hojlund.











