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Cuore in gola, gol sfiorato e ovazione: tutti i 64 minuti dell'ex El Shaarawy contro la Roma

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Yvonne Alessandro
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Yvonne Alessandro
Oggi alle 10:30Serie A
18.10.2026 10:30Serie A
FotoTUTTOmercatoWEB
© foto di www.imagephotoagency.it

Dieci anni con la maglia giallorossa indosso non si cancellano con un colpo di spugna, come se nulla fosse. E in cuor suo Stephan El Shaarawy ne era consapevole, nel momento in cui ha rimesso piede sul prato dell'Olimpico dopo aver difeso con tutto se stesso la Roma fino a diventarne un veterano riconosciuto in spogliatoio. Dopo 66 gol e 50 assist in 348 partite, in estate ha lasciato il club capitolino una volta scaduto il contratto, per tornare lì dove tutto è iniziato, al Genoa.

Parole che sanno di emozione

Il ritorno all'Olimpico per affrontare la "sua" Roma da grande ex lo ha scosso: "Mi rimane tanto. Moltissime emozioni ed è successo tutto fino a pochi mesi fa. Mi concedo qualche minuto per guardare lo stadio, ma in campo ci sarà da battagliare", ha dichiarato il 33enne nel pre-partita del match del Genoa, prima di incassare il ko per 2-0 per mano di molti suoi ex compagni di squadra. Ma cosa ha vissuto prima, durante e alla fine di 90 minuti?

Gli attimi imperdibili

Al momento della lettura delle formazioni ufficiali delle rispettive squadre, la sua vecchia tifoseria lo ha ricordato come si fa con quei giocatori che hanno lasciato un segno profondo. Un applauso lungo, duraturo, in segno di riconoscenza per quanto fatto nella sua permanenza alla Roma. D'altronde era la prima volta che rivedeva certe facce note dalla sua partenza a giugno e nel primo tempo le migliori chances sono passate per i suoi piedi. Su tutte quella traversa con un destro a giro al 33' che ha sorvolato Gollini, pregustando per un attimo quella che sarebbe stata una rete agrodolce. Poi a inizio ripresa l'anticipo decisivo di Lulli su "El Sha" che si era già coordinato per battere in porta una super occasione. Al 64' l'uscita dal campo, per lasciar spazio a Vitinha e il momento più emozionante di tutti probabilmente: una standing ovation in piena regola da parte del pubblico che non l'ha dimenticato.

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