Parma, Cuesta: "Bernabé ancora da valutare. Sierro importante per connettere il gioco"
L'avvio di stagione del Parma è stato piuttosto a rilento, con due sconfitte nelle prime due gare e finalmente il primo punto conquistato alla terza giornata contro il Monza, anche se questo risultato non ha contribuito a migliorare drasticamente l'umore dell'ambiente gialloblu. Adesso per i crociati si prospetta una gara sulla carta proibitiva: la trasferta di Como, infatti, mette il Parma di fronte a una delle squadre più forti del campionato, anche se i crociati sperano di approfittare di qualche calo da parte dei lariani dovuto ai trascorsi della notte europea. A presentare il match per i crociati sarà ovviamente il tecnico Carlos Cuesta, che tra pochi minuti risponderà alle domande dei giornalisti presenti nella sala stampa del Mutti Training Center di Collecchio.
Ore 12.32 - Inizia la conferenza.
Ci sono novità circa Bernabé?
"Fino adesso si è allenato a parte individualmente, anche facendo carichi di lavoro importanti. Oggi speriamo si alleni con noi e che sia disponibile per domani, ma non possiamo confermarlo finché non finisce la sedura. Diallo invece si è allenato con la squadra da mercoledì".
Quanto è importante un regista di qualità per questa squadra? L'ingresso di Sierro ha giovato.
"Sicuramente è importante avere capacità di far progredire la palle per arrivare con qualità ai giocatori in attacco nel modo giusto. Sierro ci ha aiutato senza dubbio a progredire nell'ultimo terzo e grazie a lui abbiamo connesso meglio la manovra per creare situazioni di pericolo".
Come vede l'amalgama della squadra?
"È stata davvero la prima settimana tutti insieme, al di là dei giocatori non disponibili. Questo è stato molto positivo, ci ha permesso di stabilire le nostre fondamenta in termini di solidità e identità. Dobbiamo ritrovare le certezze, stiamo lavorando su quello per creare fiducia. Speriamo ci consenta di essere competitivi, ma anche noi dobbiamo giocarci le nostre carte".
Su Diego Carlos e Sierro: cos'hanno portato al gruppo?
"Entusiasmo e qualità. Sanno il ruolo che devono avere nel collettivo. È una cosa che li entusiasma. È importante avere influenze positive nel gruppo per velocizzare la crescita personale. Inoltre aiutano con le loro qualità e con le loro caratteristiche".
TMW - Ndiaye ha giocato la prima, poi non più. Come mai?
"Abbiamo tanta competitività, abbiamo sei difensori centrali considerando anche Delprato. Abbiamo giocatori di qualità, di spessore, per noi non è determinante l'età, il piede. Scegliamo quelli che ci possono aiutare di più dall'inizio. Abbiamo fatto scelte diverse. Non è legato a una questione individuale, ci sono diversi giocatori che ci possono dare una mano".
Su Touré: può portare più caratteristiche di contropiede che mancavano?
"Certo, ci sono due aspetti. Il primo p l'altezza del blocco: se è più alto puoi recuperare più vicino alla porta avversaria. Dovremo anche avere capacità di difendere in blocco basso, ma non deve essere sempre la strada. Il secondo aspetto è come sfruttare al meglio gli spazi. Contro il Monza abbiamo avuto situazioni di ripartenza, ma loro ci hanno fermato o abbiamo fatto errori in uscita. È un aspetto che farà parte del nostro percorso e sarà una nostra priorità".
Non segnate in trasferta da aprile. Solo Lontani ha segnato, è difficile lasciarlo fuori?
"Sta lavorando bene e sta creando un impatto positivo. Questo aumenta le sue possibilità di giocare".
Che Como si aspetta?
"Il Como è una squadra molto completa. Hanno grande organizzazione e identità, ma sanno cambiare pelle. Sanno attaccare in maniera posizionale, sanno creare spazi negli ultimi trenta metri, sanno correre bene e difendono bene. Fanno molte cose e bene, portano continuità da tre anni. Sono molto forti ma tutte le squadre hanno punti di debolezza. Alla fine nel calcio ci sono i momenti, per questo è lo sport più bello del mondo, c'è imprevedibilità. Noi proveremo a sfruttare le nostre qualità e i loro pochi punti deboli, proveremo a cercarli e a essere noi, ritrovando le nostre certezze e andando con fiducia e determinazione di avere un risultato positivo".
È il momento peggiore per affrontare il Como?
"Nella vita non si sa mai! Questo è il momento. È un momento nel quale vedo la settimana di lavoro che abbiamo fatto e quello mi dà fiducia e mi fa essere ottimista, perché ho fiducia nel percorso. È stata la prima settimana tutti insieme, è una cosa positiva iniziare a creare le fondamenta. Poi starà anche a noi l'essere competitivi già domani e sono sicuro che lo saremo, perché è una qualità che ci ha contraddistinto sempre: andare in campo, dare tutto... lo spirito di questa squadra si è visto nei momenti di difficoltà. La reazione contro il Monza c'è stata e domani vogliamo iniziare la partita fin da subito nel modo giusto".
TMW - De Martis protagonista in Primavera, come lo ha visto?
"Condivido le parole di mister Corrent, ha un atteggiamento, una voglia, una fame e un'ambizione che lo aiuta a essere disponibile. Anche con la Primavera ha sempre tanta energia e lo contraddistinuge. Ha capacità di mantenere la palla, di far gol e sono condizioni che lo possono far crescere. Si è ambientato bene, sa che la strada per avere le opportunità passa dal lavoro".
Il Como si batte con una mossa a sorpresa o con le sue stesse armi?
"Si batte facendo un gol in più di loro".
Ore 12.46 - Termina la conferenza.






