Il Parma e la spirale negativa: i punti da cui ripartire
Un inizio di stagione che sicuramente nessuno si augurava in casa Parma: l’eliminazione dalla Coppa Italia per mano della Cremonese, infatti, rappresenta la terza sconfitta consecutiva per i crociati di mister Carlos Cuesta, che ancora sembrano ben lontani dalla migliore versione a livello di competitività vista nella passata stagione. Il tecnico maiorchino, a inizio stagione, ha dato il via alla metamorfosi della sua squadra, ma arrivati al mese di settembre il processo non si è ancora compiuto e gli avvenimenti di campo e mercato non fanno altro che gettare una luce ancora più negativa sulla situazione della formazione ducale.
La spirale negativa: tra campo e mercato
Una spirale negativa che si può ricondurre a due elementi. Innanzitutto i risultati sul campo: il Parma, infatti, è reduce da tre sconfitte consecutive tra Serie A e Coppa Italia, tre gare in cui non ha messo a segno nessun gol. Le ultime reti risalgono alla prima partita stagionale contro il Catania ed entrambe portano un’unica firma: Simone Lontani. Da quel momento i crociati non hanno più segnato e portato casa punti, con la prestazione negativa di martedì che è stata il culmine delle ultime settimane. A questo si è aggiunto il mercato: i gialloblu hanno salutato dei punti chiave della rosa - Suzuki, Pellegrino e Circati - e i rinforzi sono arrivati, ma non tutti tempestivamente. Si è infatti dovuto attendere l’ultimo giorno di mercato per il sostituto in difesa, Diego Carlos, mentre sono caduti nell’ombra due acquisti che avrebbero completato la rosa: un nuovo regista - per sostituire l’infortunato Nicolussi Caviglia - e un esterno offensivo, per dare ulteriore respiro al nuovo tridente di Carlos Cuesta, che deficita proprio negli interpreti sulle corsie laterali.
I punti da cui ripartire: le idee di Cuesta
Da questa spirale negativa non si può che ripartire e i punti per farlo si trovano nelle idee di mister Carlos Cuesta. Già nella passata stagione il tecnico maiorchino ha dimostrato come col tempo abbia saputo plasmare una squadra competitiva: “Il tempo non è un alibi”, ha detto al termine della gara contro la Cremonese. In questo momento Cuesta sta attuando la metamorfosi che porterà la squadra a giocare con un sistema di gioco diverso, mantenendo però saldi i principi di solidità che hanno fatto le fortune dei crociati nella passata stagione. Il tecnico ha poi sottolineato come ci siano stati momenti di incertezza nell’ultimo periodo, probabilmente - deduciamo - dovuti ai movimenti di mercato. Adesso le trattative sono chiuse e il Parma potrà tornare a lavorare con le certezze date dalla sua rosa: solo il tempo ci dirà effettivamente se Cuesta aveva ragione.
Preoccupazione per Bernabé
L’attenzione si rivolge alla prossima gara contro il Monza, dove i gialloblu potrebbero dover rinunciare a un elemento cardine della rosa: Adrian Bernabé, infatti, non ha preso parte alla gara contro la Cremonese per un lieve affaticamento muscolare e le sue condizioni saranno da valutare man mano in vista della gara di domenica. Nell’ultima gara lo spagnolo aveva giocato come regista, per sopperire all’assenza di Nicolussi Caviglia e dare respiro al giovane Konaté, che ha ancora bisogno di tempo. Vedremo dunque quale sarà la situazione per la partita contro il Monza: nel caso in cui Bernabé non dovesse farcela, Cuesta dovrà studiare un nuovo piano per dare alla mediana il suo nuovo regista.






