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La scelta di mercato del Milan è stata clamorosa, ma un motivo (buono) c’è

La scelta di mercato del Milan è stata clamorosa, ma un motivo (buono) c’è TUTTOmercatoWEB
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Antonello Gioia
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Antonello Gioia
Oggi alle 07:30Serie A
Il reintegro nella rosa del Milan di Fikayo Tomori ha generato critiche e discussioni: cosa c’è dietro la scelta di Amorim.

La grande notizia dell'ultimo giorno di mercato del Milan non è stata né un acquisto né una cessione, ma il reintegro in rosa di Fikayo Tomori, difensore centrale inglese classe 1997, in rossonero dal gennaio 2021. Ruben Amorim l'aveva messo fuori dal progetto al ritorno dalla tournée in Australia e Indonesia assieme ai compagni Nkunku, Gimenez, Fofana e Odugu, con i quali però c'è stata una differenza alla fine della sessione di trattative: loro sono stati ceduti, tutti in prestito, mentre Tomori non ha trovato nessuna squadra che soddisfacesse le sue richieste e quelle del Milan per il cartellino. Di conseguenza, Tomori è rimasto in rosa.

Il parere del club

In questi giorni ha continuato ad allenarsi da solo a Milanello tenendosi in forma e, non appena scoccato il gong del calciomercato estivo, Amorim e la dirigenza lo hanno chiamato per avvisarlo della volontà di rimetterlo insieme a tutti gli altri compagni nel progetto rossonero. Si tratta evidentemente di una scelta incoerente rispetto a quella presa a metà agosto e, soprattutto, rispetto a tutte le dichiarazioni private e pubbliche dei giorni precedenti. Nella conferenza stampa di giovedì scorso, quella pre-Venezia, per esempio, Amorim aveva dichiarato quanto segue sulla possibilità che gli esuberi potessero rientrare in rosa nel caso in cui non fossero stati ceduti: “Alcuni giocatori, anche se non lasceranno il club, non faranno parte della squadra. Non è perchè non siano migliori giocatori di altri, sono veramente ottimi giocatori e davvero dei bravi ragazzi, ma è impossibile allenarsi durante la settimana con 27 giocatori. Nessuno riesce a prepararsi al meglio, nessuno è soddisfatto. Dunque ci sono alcuni giocatori che se rimarranno non saranno parte della squadra".

Il motivo della scelta

Al di là della coerenza o meno delle scelte del management rossonero, bisogna considerare l'ambito tecnico. Il calciomercato, infatti, non ha regalato alcun difensore centrale ad Amorim dopo l'acquisto di Mario Gila e, se il Milan fosse rimasto con la scelta precedente, la prima alternativa ai titolari sarebbe stato Filippo Terracciano, insieme ai giovanissimi Sankhoun Diawara e Valeri Vladimirov. Di conseguenza, proprio per un mero aspetto tecnico e per cercare di rendere la rosa il più qualitativamente alta possibile senza spendere altri soldi, la scelta logica era quella di rimettere in carreggiata Tomori.

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