Perché il mondo rossonero teme così tanto Udinese-Milan di questa sera
Non è stata la settimana del derby o quella di avvicinamento a una importantissima partita di Champions League, ma tastando gli umori del mondo rossonero nelle ore che portano al fischio d'inizio di Udinese-Milan c'è un denominatore comune: il match contro i friulani fa paura, lo si teme, viene addirittura classificata come "la trasferta più difficile della stagione".
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D'altronde, i numeri sono lì a testimoniare che non ci sono tutti i torti nel proferire le citate affermazioni. La trasferta di Udine è storicamente complessa per il Milan, che addirittura non esce vincitore dall'attuale Bluenergy Stadium dall'ottobre 2020. Non a caso il bilancio della sfida fra Udinese e Milan in terra friulana è abbastanza equilibrato, visto che i bianconeri in 47 incontri hanno vinto ben 13 volte, l'ultima nella passata stagione, mentre invece i rossoneri sono riusciti a sopraffare l'avversario in 15 occasioni. 19 sono invece i pareggi maturati al termine dei 90', l'ultimo nel febbraio 2022 quando il gol di Ibrahimovic rispose a quello in apertura di Beto. A questo si aggiunge il dato secondo cui Stefano Pioli, allenatore del Milan, non ha mai battuto Gabriele Cioffi, tecnico dei friulani, in carriera.
La probabile formazione del Milan
Per invertire la rotta in terra friulana, Stefano Pioli schiererà la stessa identica formazione che domenica sera ha battuto la Roma a San Siro, tenendo presenti le assenze degli infortunati Thiaw, Tomori, Kalulu, Caldara e Pobega e di Bennacer e Chukwueze, convocati in Coppa d’Africa. 4-2-3-1 con Maignan in porta, Calabria, Kjaer, Gabbia e Theo Hernandez in difesa, Reijnders, Adli e Loftus-Cheek a centrocampo con Pulisic, Leao e Giroud in attacco. Rientra tra i convocati Florenzi oltre alle alternative Sportiello e Pellegrino.






