Più coraggio, meno palleggio: i numeri dell'Inter dopo tre giornate di campionato
Nove punti, otto gol segnati, zero subiti. È la partenza sprint dell'Inter, a punteggio pieno dopo tre giornate caratterizzate da altrettanti clean sheet. La squadra di Simone Inzaghi, che ieri ha rinnovato ufficialmente il contratto fino al 2025, ha mandato un segnale di impressionante solidità al resto del campionato. Il derby alla ripresa - è la prima volta nella storia che avviene con le due milanesi appaiate da sole in vetta - rappresenterà un primo grande test per capire i rapporti di forza con il Milan. Nazionali permettendo: in tempo di sosta, la preoccupazione è alta da entrambe le parti.
L'Inter di oggi e l'Inter di ieri. Una premessa: tre giornate sono troppo poco per capire come e quanto una squadra sia realmente cambiata. Qualche indicazione, però, possono darla. Una stagione fa, a questo punto del campionato, l'Inter aveva conquistato sei punti in classifica, realizzato sei gol e ne aveva incassati quattro. Mettendo a confronto i numeri delle prime tre giornate del campionato 2022/23 con quelli delle prime tre giornate del campionato 2023/24 - grazie ai dati di Comparisonator - colpisce che, al netto dei gol, a livello di produzione offensiva l'Inter sia migliorata soltanto nel numero dei tiri tentati (58 contro 54, con un aumento del 7,4 per cento) e degli expected goal (8,37 contro 7,7 con un aumento dell'8,7 per cento). In discesa diverse altre statistiche, come per esempio le azioni offensive portate a termine (82 contro 96, -15 per cento), i tiri nello specchio (17 contro 22, -23 per cento) o i dribbling (53 contro 71, -25 per cento) su cui poi torneremo. Viceversa, la formazione nerazzurra è migliorata in quasi tutte le statistiche legate alla fase di non possesso (per esempio con un incremento del 13 per per cento negli intercetti, o dell'8,5 per cento nelle azioni difensive riuscite). In equilibrio i dati sui duelli, tornano in calco alcuni elementi legati alla fase di possesso, come per esempio il numero totale di passaggi, che scende da 1.657 a 1.484 con un decremento del 10 per cento. Salgono però addirittura del 250 per cento (da 10 a 35) le azioni di squadra riuscite. La morale? Come detto, è presto per dirlo, ma non sempre avere numeri migliori o peggiori ha un effetto diretto sul risultato. E l'Inter di oggi, rispetto a quella "di ieri", sembra avere soprattutto più coraggio, più consapevolezza dei propri mezzi.
E il confronto col resto del campionato? Come prevedibile, le prime tre giornate di Serie A vedono l'Inter al primo posto non solo in classifica ma anche per quanto riguarda diverse statistiche. Ne citiamo alcune: expected goal, tackle (18), recuperi palla nella metà campo avversaria (93), passaggi chiave (21), cross riusciti (27). Molto alti - l'Inter è seconda per tiri fatti e tiri nello specchio, così come per gli assist che portano al tiro; terza per tocchi nell'area avversaria o passaggi riusciti nella metà campo avversaria - altri dati, più "ordinari" elementi come il numero di passaggi totali (settimo posto) o le azioni offensive fatte (170 in totale, decimo posto). Il quadro resta simile: un'Inter meno dominante di quello che direbbero i risultati e meno dedita al palleggio, ma più efficace e più aggressiva nel recupero palla. La squadra di Inzaghi sta overperformando? In parte, ovviamente sì: non chiuderà il campionato con 38 vittorie su 38, 102 gol fatti e zero subiti. Fin dove, però, è troppo presto per dirlo e si deve tornare a quanto si diceva prima: la differenza tra alcuni dati e l'incredibile efficacia la può fare anche l'atteggiamento di una squadra che, a partire dal suo allenatore, sembra aver ereditato la grande convinzione del finale della scorsa stagione. A proposito di dati, l'ultimo vale a indicare un aspetto su cui, storicamente, i nerazzurri possono migliorare: 53 dribbling in tre giornate, solo il Genoa ne ha tentati meno. Considerato che la percentuale di successo è del 58% - meglio solo Atalanta e Juve - la sensazione è che, complici pure i nuovi arrivi, una svolta nell'uno contro uno sia dietro l'angolo.
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