Pochi arbitri top in A per la corsa scudetto, Marelli: "Rocchi fa bene a rischiare le nuove leve"
Luca Marelli, ex direttore di gara e attuale commentatore tecnico arbitrale per Dazn, parla al Corriere dello Sport affrontando il tema delle difficoltà che il designatore sta incontrando a gestire i suoi uomini in questo finale convulso di campionato: "Lo si capisce guardando le scelte per la prossima giornata. Fabbri è fuori gioco da parecchio tempo per infortunio. Orsato è fermo anche lui da tre settimane e suppongo abbia qualche problema fisico. Sozza si è fermato, è rientrato in Serie B, si è fermato di nuovo: a questo punto mandarlo in Serie A era impossibile, a parte l’importanza della gara di B che dirigerà. E poi Napoli e Roma presentano un altro problema rilevante".
Troppi concittadini nei ranghi.
"Concittadini o corregionali. Ci sono quattro romani internazionali e due campani, tagliati fuori. Il settimo è Fabbri e ne abbiamo parlato. Massa è inciampato in Torino-Inter. Rimangono Di Bello e Orsato. Anche di Orsato abbiamo detto. Ecco qua la designazione di Di Bello. Sicuramente forzata, ma unica via d’uscita".
Sulla formazione dei nuovi arbitri, infine, Marelli sottolinea: "Rocchi si è trovato ad affrontare un’emergenza. Non è un caso abbia lanciato tanti giovani. Ovviamente questi giovani, tipo Marinelli, Marchetti e Massimi, sono più un investimento per il futuro che una sicurezza per il presente. Bisogna lasciare tempo al designatore, che ha fatto un gran lavoro quest’anno."






